martedì 15 gennaio 2008

* Palco Comico 2008

Maurizio Battista a Latina
CRESCE L’ATTESA


Maurizio Battista mattatore assoluto al teatro D’Annunzio di Latina. L’appuntamento è per venerdì 8 febbraio, a partire dalle ore 21:15 nell’ambito della rassegna Palco Comico.
Nel corso dei suoi show non perde occasione per coinvolgere gli spettatori scambiando battute, esperienze e opinioni, portando così all’eccesso tutti gli aspetti quotidiani del rapporto di coppia e non solo. La sua arma vincente? Uno spiccato senso di osservazione che lo ha portato a inserire anche un parere estremamente comico dell’editoria, creando un monologo ricco di articoli “assurdi”.
L’organizzazione è a cura dell’agenzia Ventidieci in collaborazione con la Fondazione Palazzo della Cultura, l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato all’Università del Comune di Latina
Note biografiche:
Maurizio Battista ha lavorato in alcuni tra i più prestigiosi teatri della Capitale, tra cui: Agorà, Eliseo, Anfitrione, Le Salette, Orione, Satiri, Bagaglino, Servi, Olimpico, Belli, Parioli e infine l’Anfiteatro Romano di Ostia Antica. In televisione ha cominciato con “Servizio a domicilio” (Rai 1), seguito da “Partita doppia” (Rai 1), “Caramelle” (Rai 2), “Amore per amore” (Odeon TV), “Seven Show” (Europa 7), “Tempi Moderni” (Italia 1), la quinta edizione di “Scherzi a parte” (Canale 5), “Cominciamo bene” (Rai 2), “La sai l’ultima” (Canale 5), Premio Antonio De Curtis 2002 (Rai 1), “Le due verità” (Rete 4), “Una città per sorridere” (Rai 2), “Assolo” (La7), “Maurizio Costanzo show” (Canale 5), “Colorado café live” (Italia 1), “Domenica in” ( Rai 1), “Notte Mediterranea” (Rai 2), “Due sul divano” (La 7 ) e infine “La Tintoria” (Rai 3).
http://www.ventidieci.it/

* Punto a Capo

Associazione Punto a Capo
Marino (RM): sabato 19 gennaio il libro di Annalisa Marinelli sulla vivibilità delle città, presentato dall'Associazione Punto a Capo, sarà spunto per una discussione sulla qualità della vita in Italia ed in Europa*Sarà presentato sabato 19 gennaio alle ore 17,30 presso la sede dell'Associazione Culturale Onlus 'Punto a Capo' di Marino - ingressi Via Cavour, 91a e Corso Trieste, 82 - il libro dell'Architetto Annalisa Marinelli “Etica della cura e progetto”. Il libro è basato sull'esperienza della Marinelli che ha vissuto diversi anni a Stoccolma, rispetto all'idea di città portata avanti nei paesi del Nord Europa e quella che abbiamo in Italia. Sarà proprio il tema del libro a fare da spunto al dibattito che si terrà nell'ambito dell'iniziativa e al quale sono invitati i cittadini e le forze politiche e associative del territorio. Si partirà dal 'Diario' di una mamma-architetto in viaggio a Stoccolma, per raccontare una città dove la genitorialità ha pieno diritto di cittadinanza, dove la totale accessibilità del territorio e dei servizi torna a fare della città il luogo delle opportunità per chiunque, in ogni stagione della vita e in qualsiasi condizione fisica o di salute. Un territorio costruito sull'etica della cura, cioè su quella particolare sapienza che deriva dal lavoro svolto quotidianamente in casa e in famiglia.'La cura', che per secolare frequentazione appartiene alle donne, può diventare un valore sociale condiviso tra donne e uomini, un modello che esce dalle case e si propone come un diverso modo di governare il mondo. L’esempio svedese lo dimostra: la città della cura è frutto di una società dove donne e uomini condividono governo e rigoverno, insieme fuori e dentro casa. La stessa autrice suggerisce il tema, di estrema attualità e interesse, sul quale verterà l'iniziativa: "La formazione di architetto, mi porta a leggere la città come un ipertesto che racconta della società che l’ha costruita e la vive. La città di Stoccolma, pertanto è per me la città della cura, frutto di una società che ha interiorizzato la civiltà della cura, che la conosce, la pratica, la rispetta. La porto come esempio perché anche per me, nonostante le mie lunghe riflessioni sulla cura, è stato sorprendente ed estremamente stimolante vedere concretizzate nella pietra, nel verde, nello spazio e nei ritmi di una città le cose su cui andavo ragionando. Ho vissuto a Stoccolma tutto il primo anno di vita di mia figlia, con tutte le esigenze che questo periodo comporta, specie da straniera, eppure non ricordo la fatica. Movendomi tra le strade di Stoccolma, i suoi luoghi pubblici, i negozi, percepivo che è una città dove vivere risulta facile. Le energie che sono abituata a impegnare normalmente per affrontare le inaccessibilità fisiche, burocratiche, di mobilità, le frustrazioni dei contrattempi e delle dis-funzionalità, mi erano risparmiate e allora è come se fossi diventata un po’ più di me stessa, doppiamente forte, doppiamente abile. La mia agenda giornaliera si arricchiva in quantità e in qualità, la mia mappa della quotidianità si ampliava. La città era tornata a essere il luogo delle opportunità."L'incontro sarà coordinato dal Dr. Roberto Flammini, ricercatore del CNR e sarà introdotto dal Dr. Jones Mannino, dell'Associazione Culturale 'Maschile Plurale', con l'ovvia presenza dell'autrice. Durante l'iniziativa sarà distribuita la relazione dell'autrice "La democrazia che nasce nella relazione di cura" ai partecipanti, sul tema della discussione.

* Pediatria a Gaeta

“Grazie all’Amministrazione
la Pediatria a Gaeta”
Raimondi chiama in
causa i
politici del 2003: “Dove erano?”

Il Sindaco Antonio Raimondi interviene sulla questione dell’ospedale per fare chiarezza sull’intera vicenda chiamando in causa la classe politica che ha permesso, senza opporsi, il ridimensionamento del sistema sanitario cittadino.
“Altro che svendere l’ospedale -esordisce il Sindaco- l’Amministrazione è riuscita a bloccare la chiusura sia totale che parziale del nosocomio cittadino. Dovrebbero essere altri a rispondere del passaggio, deciso dieci anni fa, di ginecologia e ostetricia a Formia finanziato nel 2003, quando sono partiti i lavori. In quel periodo c’erano altre giunte a livello regionale e locale: Storace e Magliozzi. Inoltre, dove erano i politicanti locali, abituati a blaterare, quando anni fa si chiudevano i reparti di rianimazione, di chirurgia e di ortopedia, che rappresentò l’inizio del vero ridimensionamento del nostro ospedale? Perché non si mossero allora con dimostrazioni di vario tipo facendo valere il loro peso politico? Forse perché il loro peso politico era e rimane zero”.
“L’attuale Amministrazione – prosegue Raimondi - ha fatto sì che Gaeta conservasse la Pediatria, destinata a Formia e, inoltre, c’è la disponibilità dell’Asl di Latina a trasferire il distretto sanitario in città. Nell’ospedale di Gaeta ci sarà l’espansione delle attività operatorie con attivazione di un centro per la chirurgia ambulatoriale e la Day Surgery, un polo per le chirurgie specialistiche meno invasive quali Otorinolaringoiatria e Oculistica senza trascurare il potenziamento della diagnostica per immagini, come Ecodoppler e Tac, un centro dialisi e un’area delle medicine specialistiche in assistenza ambulatoriale e diurna”.
“Stiamo chiedendo impegni precisi alla Regione -continua il Primo Cittadino- e in tal senso abbiamo ricevuto assicurazioni dall’Assessore alla Sanità Augusto Battaglia, per gli interventi che servono alle strutture ospedaliere per funzionare al meglio considerando che i tempi per la realizzazione del Policlinico del Golfo non sono assolutamente brevi”.
“Il 19 gennaio sarò ad inaugurare il reparto di Malattie Infettive a Gaeta e quello di Neonatologia a Formia -conclude Raimondi- Quello che conta non è il campanilismo ma il diritto all’assistenza sanitaria di tutti i cittadini: l’obiettivo è una medicina di qualità piuttosto che una di quantità che ha visto inesorabilmente migrare i nostri concittadini anche per motivi di salute. Più che di chiusura, parlerei addirittura di rilancio della sanità a Gaeta”.

lunedì 14 gennaio 2008

*Alleanza Nazionale Formia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Finalmente il Consigliere Carta si risveglia da un lungo letargo forse tratto in inganno dagli sbalzi climatici che a volte ci fanno vivere in una temperatura primaverile.
Di certo, prima di intavolare un discorso su argomenti così delicati il Don Chisciotte del partito Democratico avrebbe dovuto scegliere delle tematiche che gli dessero maggiori certezze in un confronto invece di incrociare la propria lancia con i mulini a vento della demagogia del centro sinistra.
Non è un mistero ciò che pensa la città sulla rotatoria dei carabinieri e sui costi di un‘ opera che da oltre un anno dovrebbe essere finita e che invece crea grandi disagi. E’ noto quello che i cittadini vedono passeggiando sul litorale di Gianola fra scarichi schiumosi e un ripascimento tanto annunciato e mai realizzato. E’ sotto gli occhi di tutti la megalomania di una sinistra che pensa di regolamentare il commercio cittadino con un piano che farà fallire le piccole e medie imprese locali e la qualità del turismo che in 15 anni è diventato il fanalino di coda del turismo pontino con alberghi che chiudono e imprenditori lasciati senza alcun incentivo ad investire.
Ma di cosa parla il centro sinistra cittadino ed in particolare il partito Democratico, rappresentato da Carta, che sempre più assomiglia ad una torre di babele in cui si parlano 1000 lingue diverse senza che nessuno capisca nulla.
Forse il problema è voler ostinatamente difendere un nuovo mulino a vento, il “piano” dei rifiuti di Marrazzo, che rischia di far vivere alla regione ed in particolare la nostra provincia di Latina, un pericolo ambientale enorme.
Noi abbiamo superato anche il problema inceneritore. Nel nostro programma grazie al prezioso contributo dei nostri esperti presenteremo una idea per lo smaltimento dei rifiuti che renderà vetusto anche il sistema per cui il PD spreca tante parole. Fa meraviglia che Don Chisciotte non sappia che certe idee le ha in casa e si rifiuta di prenderne atto. Fortunatamente il nostro esperto, Salvatore Carta, ha presentato talmente tante soluzioni che faranno solo arrossire l’impavido cavaliere di un rosso porpora.
Comprendiamo il consigliere del PD e gli esprimiamo solidarietà. Nella torre di babele discutendo di DICO e di altre cose futili e meramente ideologiche è facile perdersi in un mare di demagogia.
Una cosa è certa basterà veramente poco per fare meglio del centro sinistra però ci vorranno almeno 5 lustri per porre rimedio alle mortificazioni che ha subito la città.
Con profonda stima e grande rispetto
Gianni Carpinelli

* Castelli Romani

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Marino: Caracci risponde alle accuse di Palozzi: "Il Sindaco ha evidentemente la coda di paglia. Mi accusa di cose che non ho mai detto e che forse ha sognato. Mi chiedo cosa nasconda questo clima di nervosismo dell'amministrazione di centrodestra". "Sono rimasto davvero basito nel leggere il Comunicato Stampa inviato oggi dal Sindaco Palozzi sull'atto intimidatorio a carico di Legambiente e del Parco" afferma Sandro Caracci, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale."Non so da dove venga l'acredine e il rancore del Sindaco, ma di certo non hanno origine dalle mie dichiarazioni al Messaggero, visto che mi sono limitato a dire .E' evidente che il Sindaco si è riconosciuto in questa descrizione, ma è un suo problema perché, e chi ha letto l'articolo lo ha sicuramente capito, mi riferivo all'analogo fatto successo a Frosinone giorni fa e il Primo Cittadino non era per niente nei miei pensieri!E' davvero singolare che il Sindaco veda in questa mia dichiarazione un attacco alla sua persona e alla sua amministrazione politica. Cito testualmente: "Il sindaco di Marino, poi, in relazione agli articoli di giornale comparsi stamattina con le dichiarazioni del capogruppo democratico, Sandro Caracci in relazione ai fatti di Frattocchie e la citazione del Comune di Marino e del piano di sviluppo del Divino Amore precisa (...) Le dichiarazioni di leader attuali e passati del centrosinistra marinese, si palesa un collegamento tra i fatti del fine settimana trascorso e i provvedimenti urbanistici del Comune di Marino in zona Divino Amore".Il Sindaco ha forse la coda di paglia?E ancora, più grave: "Chi insiste, dunque, con demagogia e scarso rispetto delle istituzioni a fare insinuazioni nemmeno velate e a proporre soluzioni da ambientalisti talebani, pensi piuttosto agli errori commessi nei propri incarichi precedenti oltre che nel deficit di programmi e comunicazione che l’hanno portato a perdere male nell’agone elettorale per il governo di Marino. Il resto sono solo chiacchiere miserrime che non si discostano di molto dallo stile infimo di chi si abbassa a minacciare qualcuno con violenza e viltà". Mi domando chi pensi di essere questo Sindaco, per permettersi di giudicare, accusare e offendere un capogruppo consiliare su qualcosa che evidentemente alberga solo nella sua immaginazione con parole di tale gravità? La mia posizione sulla questione urbanistica e sul Parco è sempre stata chiara e scevra da 'interpretazioni', e non è certo Palozzi che si può permettere di dare lezioni e di insultare gli altri.Palozzi si è dimostrato per quello che è: sotto la facciata di buonismo alla 'volemose bene', c'è rancore, risentimento e eccessivo nervosismo sulle questioni urbanistiche. Mi chiedo come mai.Certo è che se si arriva ad usare questi toni e offese di questo genere, equivocando una frase perfettamente comprensibile in italiano, qualcosa che non va c'è. Rimane il fatto, che Palozzi abbia usato ancora una volta il pretesto di un fatto da condannare per fare il suo inopportuno comizio elettorale. A volte restando zitti si fa una figura migliore."
Sandro Caracci

* NO ALLA MASTELLA

FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA
Unione Nazionale Cronisti Italiani
I GIORNALISTI ITALIANI AI SENATORI: NO ALLA MASTELLA
Espropria i cittadini del diritto di essere informati sulle indagini preliminari

Martedì 15 gennaio, presso la Fnsi, con inizio alle ore 12, il Consiglio Nazionale dell’Unci tornerà a fare sentire la sua voce contro il disegno di legge del ministro Mastella sulle intercettazione telefoniche. Una norma che abolisce il diritto dei cittadini di essere informati sulle indagini preliminari, che ribalta il codice di procedura penale e costituisce un “attentato alla libertà di stampa e al diritto-dovere di cronaca”. E contro la quale sono schierati tutti i giornalisti.
Al dibattito, aperto a colleghi, politici, magistrati, avvocati, esperti, hanno assicurato la loro presenza i senatori Cesare Salvi e Felice Casson, presidente della Commissione giustizia e relatore del ddl, il senatore Fernando Rossi, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Ricardo Franco Levi, il segretario dell’Anm Luca Palamara, il consigliere del Csm Fabio Roia, il professor Franco Coppi, l’avvocato Oreste Flamminii Minuto, il presidente e il segretario generale della Fnsi, Roberto Natale e Franco Siddi, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Lorenzo Del Boca. Sono stati invitati i ministri Mastella, Amato e Gentiloni.
La Commissione Giustizia del Senato sta per concludere l’esame del Ddl che può adesso passare all’esame dell’aula. E’ quindi, molto importante che i giornalisti tornino a far sentire alta la propria voce e le proprie ragioni in difesa della libertà, completezza e tempestività dell’ informazione. Si deve infatti, evitare che a Palazzo Madama sia approvato un testo simile a quello, sciagurato, licenziato dalla Camera contro il quale l’intera categoria, senza distinzioni di ruoli o posizioni, si è compattamente schierata ed ha lottato, consapevole che impedirà l’informazione sulle inchieste penali.



domenica 13 gennaio 2008

* EMERGENZA RIFIUTI

Nuove ronde cittadine nel frusinate
Per evitare che camion possano scaricare
rifiuti campani

San Giovanni Incarico (FR). Da oggi, domenica 13 gennaio, via a nuove ronde cittadine, organizzate spontaneamente dagli abitanti della contrada San Cataldo.
La protesta ha l'obiettivo di evitare che camion carichi di immondizia proveniente dalla Campania possano scaricare i rifiuti.
Dalle 17.00, ora di chiusura dell'impianto di Colfelice che riaprirà domani alle 05.00, dodici persone vigileranno la zona che da San Giovanni Incarico conduce all'impianto di Colfelice.

* Gaeta: piano spiagge

Giunta Raimondi:
entro due settimane la
presentazione del PUA
alle associazioni di categoria

L’assessore al Demanio, Antonio Ciano di concerto con il Sindaco Raimondi, replica alle affermazioni di Antonio Donati, presidente della Pro Loco, che ha accusato l’Amministrazione di non dare sviluppo in tempi rapidi alla Piana di Sant’Agostino tramite la definizione del Piano spiagge.
“Rispetto ai precedenti piani d’utilizzazione degli arenili - esordisce Ciano - l’individuazione delle aree da dare in concessione sono frutto di un capillare studio socioeconomico che ha analizzato i flussi turistici negli ultimi anni e le risposte delle attività ricettive esistenti per individuare le lacune emerse dall’attuale offerta balneare. Questo studio ha richiesto un’analisi a più livelli che, vista la complessità del piano, ha impegna del tempo”.
“Il piano di utilizzazione degli arenili deve conciliare più interessi e diverse esigenze: valorizzare il bene demaniale, individuare le zone per la libera e gratuita fruizione dotandole dei servizi igienici minimi e dell’assistenza bagnanti, migliorare le realtà esistenti ed istituirne di nuove dove necessario – continua l’assessore - Infine, ma non meno importante, individuare i siti a carattere storico-ambientale da preservare i quali hanno avuto un ruolo di primo piano nella stesura della bozza. Bozza che presenteremo alle associazioni locali interessate, tra cui anche la Pro Loco, entro due settimane”
“Questo Piano non può più aspettare - conclude Antonio Ciano - L’amministrazione Raimondi, dopo soli sei mesi d’insediamento, ha già una sua bozza che presto raccoglierà i pareri delle parti interessate, a fronte di tanti anni di immobilismo e di promesse d’attuazione del Piano da rinnovare ad ogni nuova tornata elettorale”.

* Formia - Gianola

Ignorato il Consiglio
circoscrizionale

La situazione che vive la circoscrizione di Gianola merita una riflessione. In questi ultimi 2 anni, nonostante gli enormi sforzi fatti dal Consiglio circoscrizionale, l’amministrazione comunale di Formia ha innalzato un muro di gomma che, congiuntamente agli strumenti della burocrazia, ha avuto come obiettivo di rendere non operative le istituzioni circoscrizionali. Oltre a ciò sono state condotte, inoltre, attività parallele volte ad aggirare e ignorare i legittimi rappresentanti del quartiere.
Il risultato di tutto ciò? Gli impegni assunti nei confronti dei cittadini e i contributi di pensiero da essi forniti sono stati del tutto ignorati.
L’amministrazione comunale non ha fatto altro che percorrere dritta la sua strada prendendo in giro i cittadini riuniti per ben tre volte in assemblee pubbliche senza però prendere in alcuna considerazione quanto da loro proposto.
Dove sono i parcheggi richiesti dalle mamme e papà che dovranno accompagnare i propri figli nella costituenda scuola? Ricordiamo le promesse del Governo cittadino fatte dinanzi ai cittadini. Il progetto però è stato approvato così com’era senza alcuna modifica. Quando saranno terminati i lavori presso il Parco “De Curtis”? Cosa significa nei primi mesi dell’anno? I primi tre? I primi sei? Quando saranno effettuati gli interventi per rendere il parco ospitale e presentabile? Chi gestirà l’infrastruttura? L’unica certezza è che sarà fatta, su misura, una sala d’incisione. A chi potrà servire? Non sarebbe stato più opportuno ricavare delle stanze in cui si potesse rendere maggiormente operativo il decentramento amministrativo favorendo i cittadini ed evitando loro di doversi recare al centro anche per pratiche del tutto banali?
Ancora critica permane la situazione degli impianti sportivi del quartiere. Nonostante gli impegni presi e la conduzione di pochi interventi e fatti male risalenti a qualche anno fa, il campetto polivalente permane in stato di degrado necessitando di interventi di manutenzione seri oltre che di un regolamento comunale che ne sancisca le modalità di utilizzo.
Precaria e veramente grave è la situazione della toponomastica da mesi promessa e non ancora realizzata. Oggi resta assolutamente difficoltoso per alcuni cittadini ricevere finanche la posta quando a consegnarla sono postini che non hanno mai lavorato nel quartiere. Non vogliamo, di certo, addossare la colpa ai postini. Come si fa, infatti, a lavorare con serenità quando esistono, ad esempio, più di una via piscinola?
Restiamo perplessi quando si sente parlare di ripascimento effettuato a Gianola. Esso infatti ha riguardato solo un piccolo tratto del lungomare. L’90% del litorale non ha subito interventi di ripascimento ne tantomeno di interventi sulle barriere Frangi flutti. Inoltre, ci chiediamo come mai si chiedano cospicui finanziamenti solo per il lungomare di Vindicio e non per quello di Gianola?
Questi sono temi trattati tantissimi volte ma che l’amministrazione comunale fa finta di non voler comprendere in alcun modo. La cittadinanza di ciò deve essere consapevole. La circoscrizione si sta adoperando in tutti i modi per cercare di migliorare la situazione del quartiere rendendolo più ospitale e vivibile. Di certo l’amministrazione comunale non rende facile questo nostro lavoro. Basti pensare che finanche per definire il finanziamento e la posa in opera di 5 punti luce si sono incartati finendo per realizzarne solo 3.
Cercheremo nei prossimi mesi di adoperare le giuste pressioni per sensibilizzare gli amministratori comunali circa i problemi del quartiere. Pretenderemo che una parte dei soldi destinati alla manutenzione urbana siano impiegati sul territorio circoscrizionale e non, come al solito, nei soliti quartieri del centro.
Erasmo Forcina
Capo Gruppo di AN al Consiglio circoscrizionale Gianola - S. Janni

* Anonima Scrittori

(r)esistenza 2008 - ai blocchi di partenza

Terza edizione per il concorso (r)esistenza - manuale di storie contemporanee di Anonima Scrittori.
L'Anonima Scrittori prende a pretesto la data simbolo del 25 aprile (giorno della premiazione del concorso) per riattualizzare il concetto di Resistenza. Chiediamo agli autori che vogliono cimentarsi nel nostro concorso di raccontare storie di resistenza quotidiana. Nel lavoro, nella scuola, in famiglia, in ogni ambito della società civile, un solo vincolo poniamo a chi vuole partecipare: le storie che ci raccontate devono essere ambientate dopo il 1946. Dal dopoguerra al futuro più remoto, che si tratti di un fatto reale o che si lasci campo libero alla fantasia, tutto è lecito per raccontarci la vostra (r)esistenza.
La presentazione ufficiale del bando e della giuria, che sarà presieduta dallo scrittore Antonio Pennacchi, dell'edizione 2008 del concorso (r)esistenza - manuale di storie contemporanee di Anonima Scrittori è fissata per martedì 15 gennaio a Roma presso la Libreria VivaLibri a Via di Tor Milina, 10 (vicino Piazza Navona).
Sarà anche l'occasione per presentare la prima fase dei sentieri di (r)esistenza 2008, un mini tour che ci vedrà tra fine gennaio e febbraio a presentare i racconti della vecchia edizione e il bando di questa nuova a Milano, Brescia, Firenze, Vicchio, Bologna, Rieti, e forse anche in qualche altro posto, ma ve ne daremo notizia nella nostra newsletter.
Intanto la prima tappa, lo ricordiamo, è Roma.
Libreria VivaLibri
Via di Tor Milina, 10 (vicino Piazza Navona)
Martedì 15 gennaio - Ore 18.30
Per qualsiasi informazione: info@anonimascrittori.it