giovedì 6 marzo 2008

* AN Formia, pro mare

Formia: mare ammalato
Bene comune da tetulare

l candidato Bartolomeo cerca di illudere i cittadini con slogan e impegni che non riuscirà a mantenere così come non ha fatto molto, sostenuto da un centro sinistra inconcludente, per la valorizzazione delle risorse ambientali e faunistiche della città.
In oltre 15 anni il nostro mare si è progressivamente ammalato vittima degli scarichi abusivi e della carenza di controllo che hanno causato, nel corso degli ultimi anni, la moria di pesci ed uccelli a scapito del patrimonio del nostro ecosistema marino.
A fronte di tutto ciò, tante promesse e pochissimi fatti come se l’inquinamento del Golfo di Gaeta potesse essere addebitato esclusivamente alla presenza degli impianti di itticoltura presenti nelle nostre acque . Si è parlato di una Task Force per la verifica e sanzione dei rei di inquinare il nostro mare attraverso scarichi abusivi ma, allo stato dei fatti, nulla è stato reso noto circa i risultati del Gruppo di lavoro che si sarebbe dovuto costituire. Purtroppo, i risultati di tanta demagogia si vedono passeggiando sul nostro litorale o semplicemente ammirando le tristissime strisce marroni che in questo periodo si spostano lungo il nostro litorale.
Per 15 anni l’amministrazione comunale si è rivelata inoperosa nello specifico settore. 15 anni rappresenta un periodo lunghissimo, un’intera generazione di Formiani che è vissuta in un periodo in cui si è fatto veramente poco per la città.
Il problema dell’inquinamento del mare e della tutela del patrimonio marino per il centro sinistra è solo una “rogna” stagionale. Un fastidio che con il mese di settembre viene dimenticato fino all’estate successiva.
Ciò non è accettabile così come assordante è stato il silenzio del Ministro dell’ambiente che non ha degnato di risposta l’interrogazione parlamentare che il circolo di AN ha promosso e che l’On Pedrizzi ha presentato lo scorso luglio.
Il mare rappresenta un bene comune importantissimo. Ad esso sono legati le sorti di tante famiglie che vivono di turismo e della pesca. Non è possibile continuare sulla strada intrapresa dall’amministrazione Bartolomeo. Occorre mettere in atto iniziative finalizzate al monitoraggio dello stato delle nostre acque in modo integrato ed in un’ottica comprensoriale coinvolgendo gli Enti locali, ASL e Acqualatina affinché si individuino le predisposizioni tecniche ed operative per sensibilizzare la cittadinanza salvaguardando le generazioni future ed evitando che le stesse debbano affrontare delle problematiche ambientali croniche e, pertanto, ingestibili. E’ nostro obiettivo, inoltre, realizzare un museo del mare e delle sue risorse che funga da polo di attrazione per i turisti e studiosi.
Dott. Giacinto D’URSO Portavoce AN Formia (PDL)
Gianni CARPINELLI Responsabile AN Formia (PDL)

* Gaeta: S. Erasmo

Gaeta Sant’Erasmo
al centro dell’attenzione

Il Sindaco Raimondi e il movimento civico “Progetto Gaeta” si sono incontrati, mercoledì 5 marzo, per discutere alcune proposte presentate da quest’ultimo all’Amministrazione.
In un clima di grande cordialità, serenità e concreta collaborazione ci si è soffermati, tra le altre cose, sulla volontà di continuare il percorso, già avviato con le passate elezioni amministrative, dei movimenti civici, che hanno avuto un grande successo nella nostra città, su una serie di questioni riguardanti i punti condivisi del programma.
Il Sindaco Raimondi ha preso pienamente in considerazione tutte le proposte che riguardano, in particolar modo, il quartiere Sant’Erasmo: parcheggi, manutenzione ordinaria, arredo urbano e valorizzazione dei siti più suggestivi. Il movimento civico “Progetto Gaeta” ha chiesto al Primo Cittadino di poter continuare ad avere questi incontri con periodicità sempre sulla base di proposte costruttive per una Gaeta migliore.
Il Sindaco ha ringraziato per l’apporto di idee e per le soluzioni concrete proposte dal gruppo assicurando che il loro apporto è fondamentale proprio perché è un contributo sempre di carattere costruttivo basato sull’esperienza e sulla passione civica che anima il movimento.

* Provincia: caldaie sicure

Caldaie più sicure
La legge n°10 del 9/01/1991 in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, obbliga le pubbliche amministrazioni a verificare l’osservanza delle capacità energetiche di emissione degli impianti termici. Si tratta di una legge rimasta intatta per 20 anni alla quale si sono però già adeguate altre Province del Lazio e del Belpaese. “Al fine di migliorare i processi di trasformazione dell'energia - secondo le finalità l’ambito di applicazione dell’art. 1 della legge - di ridurre i consumi di energia e di migliorare le condizioni di compatibilità ambientale dell'utilizzo dell'energia a parità di servizio reso e di qualità della vita, le norme del presente titolo favoriscono ed incentivano, in accordo con la politica energetica della Comunità economica europea, l'uso razionale dell'energia, il contenimento dei consumi di energia nella produzione e nell'utilizzo di manufatti, l'utilizzazione delle fonti rinnovabili di energia, la riduzione dei consumi specifici di energia nei processi produttivi, una più rapida sostituzione degli impianti in particolare nei settori a più elevata intensità energetica”.
“In sostanza, tanto più è mantenuta bene una caldaia, tanto più si risparmiano soldi e si tutela l’ambiente perché emette meno scarichi nocivi. E finalmente anche la Provincia di Latina si è messa a regime - commentano il Presidente Armando Cusani e l’Assessore all’Ambiente, Massimo Giovanchelli - con una gara è stata affidata ad un’Associazione Temporanea d’Imprese la verifica della corretta manutenzione degli impianti termici. E’ una direttiva comunitaria che lo impone e al fine di evitare speculazioni e/o truffe diverse a seconda del Comune interessato”.
A tal proposito si è svolto nei giorni scorsi un incontro con le associazioni di categoria, sia per la parte dei manutentori che dei consumatori, mentre in data odierna si è tenuto l’incontro con gli Assessori all’Ambiente dei vari Comuni per illustrare l’iniziativa.
“Una caldaia ben controllata consuma meno incombustibile – aggiungono il Presidente Cusani e l’Assessore Giovanchelli - e quindi riduce le emissioni in atmosfera perché brucia meglio e inquina meno. Inoltre, siccome il concessionario pubblico è un soggetto diverso da chi può effettuare la manutenzione, la verifica è una garanzia di sicurezza nella gestione dell’impianto”.
La verifica dell’efficienza da parte del concessionario pubblico scatterà dopo l’estate con l’accensione delle caldaie.
Se nel frattempo il cittadino ha già provveduto al controllo dovrà semplicemente compilare un modello di autocertificazione.
Entro il mese di aprile, comunque, partirà una campagna di sensibilizzazione (con manifesti, pieghevoli e locandine) che verrà poi ripresa a settembre.
Il costo della verifica sarà di circa 70 euro, prezzo calmierato dalla Provincia a tutela dei consumatori di tutti Comuni, tranne Latina, Aprilia e Terracina perché superiori a 40 mila abitanti e quindi, per legge, non compresi nella convenzione.

mercoledì 5 marzo 2008

* Ferrara: viva ma "morta"

RISULTA MORTA DA 25 ANNI
ASL LE NEGA LA TESSERA SANITARIA

Ignorando di essere morta da 25 anni, dal primo gennaio 1983, e pensando che da viva avesse ancora bisogno di una tessera sanitaria, in carne ed ossa se l'é sentita negare dall'impiegata dell'Azienda Sanitaria Locale dell'ospedale San Giuseppe di Copparo (Ferrara).
E' la vicenda, raccontata dal Resto del Carlino, di Ultimina Dalla Pria, 80 anni, rimasta attonita e incredula quando le hanno confermato che nel database della struttura sanitaria risultava indiscutibilmente deceduta.
A un certo punto l'anziana si è ripresa dallo stupore, insistendo di essere ancora viva e di non avere alcuna intenzione di morire: "Non c'é stato nulla da fare - ha raccontato - Ho mostrato la carta d'identità, ripetendo più volte che si trattava di un errore ma l'impiegata è stata irremovibile. Mi sono rivolta subito all'Ufficio anagrafe del Comune, dove risulta chiaramente che non sono ancora morta". Ora la pensionata dovrà consegnare all'Asl una serie di documenti: un'operazione ingarbugliata per la quale dovrà farsi assistere dal suo legale di fiducia.
Per adesso avrà anche il problema di ritirare in farmacia le medicine con ricetta, dato che dal primo gennaio è obbligatoria la presentazione della tessera: "Chiederò al mio medico come ovviare" ha dichiarato la signora Dalla Pria.
Finché c'é vita c'é speranza.

* Le brigantesse e noi

"LE BRIGANTESSE E NOI"
8 marzo 2008 ore 17,00
sala conferene "il gabbiano"
viale XVIII dicembre - Latina
Un viaggio di immagini e parole tra le donne della rivolta
che hanno saputo combattere
Con il Patrocinio della CITTA DI LATINA e della PROVINCIA DI LATINA contro il nuovo, contro l’ invasore, anche se questo prometteva di sciogliere quelle catene che da sempre le legavano inesorabilmente ad una condizione di apparente subalternità verso i propri uomini. Una condizione consapevole a quelle donne ma sconosciuta ai conquistatori del 1860 e sottovalutata dai loro fiancheggiatori meridionali. In una lotta “euforica di disperata follia”, difesero il loro ruolo e la loro cultura con tanta determinazione e con tanta veemenza che a stento, ancora oggi, la storia ufficiale ne parla.
Gli scrittori della provincia di Latina inseriti nell'antologia sono:
Caterina Coluccio, Rossana Carturan, Sonia Ugolini, Caterina Battisti, Angelo Tozzi, Maria Sequini Verde.
Modera l'incontro il prof. Alessandro Romano.
quaderniarighe
salotto letterario

* Aprilia. Risate in Poltona

“IL GRANDE CROUPIER”, AL
TEATRO EUROPA ARRIVA PUPO

Dopo la musica e i grandi successi televisivi, Pupo torna in teatro con il recital “IL GRANDE CROUPIER…tu che fai, vedi?”. Uno spettacolo tra parole e musica con Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, incentrato sulla contrapposizione di due aspetti inediti del personaggio: la comicità e la drammaticità. La rappresentazione rientra nel programma stilato dalla “X-Event” per la rassegna “Risate in Poltrona”. L’appuntamento è come sempre al teatro Europa di Aprilia, in via Giovanni XXIII, alle 21.30, il 29 marzo prossimo!!!.
Il filo conduttore del recital portato in scena per la prima volta da Pupo: la sua intensa storia d’amore con il gioco. Lo spettacolo, in buona parte inedito rispetto a quello rappresentato nel tour del 2006, toccherà momenti divertenti ed ironici, tra aneddoti sul mondo dello spettacolo e paradossali disavventure private, ma sarà anche l’occasione per affrontare temi profondi e drammatici della vita: la sensazione di sentirsi il re del mondo, le donne, la crisi, i debiti di gioco, il fallimento e la rinascita. E poi, ancora, l’origine del suo nome d’arte, le grandi tournee nella Russia di Gorbaciov, il vero significato di “Gelato al Cioccolato” e l’ombra del Grande Croupier, una maledizione, spesso ironica, che incombe su tutto ma con cui non si può evitare di conviverci. Non mancherà certo la musica che sarà comunque uno degli ingredienti più importanti dello spettacolo. Accompagnato da Marco Pezzola al piano, Carlo Ballantini alla chitarra e Roberto Tiezzi al contrabbasso, Pupo si cimenterà in versione sorprendentemente acustica con alcune delle sue canzoni preferite interpretando brani di Tenco e di De Andrè ed eseguendo alcuni dei suoi storici pezzi tra cui “Su di noi”, “Forse” e “L’equilibrista”. Nel corso dello spettacolo, oltre ai successi storici che hanno fatto guadagnare a Pupo oltre venti dischi d’oro con altrettanti milioni di dischi venduti in tutto il mondo, ci sarà una canzone inedita intitolata “La mia nuova sfida”.
I PREZZI: Poltronissima 20 euro, Platea 15 euro, Galleria 10 euro.
Le rivendite dei biglietti sono le seguenti:
1) Teatro Europa
2) B&C box office via columella, 37/39 Pomezia
3) All Tickets via leonardo da vinci, 35 Cisterna di Latina
4) Il biglietto via del corso, 36 Velletri
5) Chiosco bar di Petrone M. in via Marconi di fronte la biblioteca comunale Aprilia
6) Bar Coccinella Via Inghilterra Aprilia
7) Bar Caffè Maestro, via XXIV Maggio, 32/34 a Latina di fronte l'ex Distretto militare
L'infoline 338.52.33.086

* Fondi. "Pasqua nel Cuore"

Provincia e Comune
per una nobile iniziativa
“A seguito degli ultimi avvenimenti di cronaca accaduti a Fondi, ci sembrava doveroso intervenire per mostrare l'altra faccia di una città che tanto ha di buono, di meraviglioso, una città che ha saputo aprire il cuore al prossimo, regalando un sorriso ed una speranza a chi vive da sempre ai margini, nell'indifferenza e nella solitudine; una città che con il suo entusiasmo e la sua generosità ha saputo coinvolgere altre realtà cittadine, facendosi portavoce di solidarietà ed altruismo”.
Ad intervenire è la delegata provinciale di via Costa al Volontariato e Associazionismo Elisabetta De Marco nell’annunciare la nobile iniziativa “Pasqua nel Cuore” organizzata dalla Provincia di Latina in collaborazione col Comune di Fondi per il 15 marzo a Fondi. “"Natale nel Cuore" è la realizzazione di un sogno, un sogno che portavo nel cuore da anni, ma al quale sembrava difficile dare vita; un sogno che da un semplice incontro con Padre Luigi della parrocchia di S. Francesco- ha detto la De Marco- e successivamente con il sindaco Parisella e il Presidente Cusani è diventato una realtà concreta; un sogno talmente affascinante che altri Comuni hanno chiesto il nostro aiuto per dare vita ad iniziative simili; Comuni lontani di altre Province, come è accaduto nella Ciociaria, a Frosinone, che ha ospitato sulla scia di" Natale nel Cuore" tante anime sole in cerca del calore di un sorriso.”
“Oggi siamo qui a compiacerci del fatto che altri abbiano abbracciato l'iniziativa Patrocinata dalla Provincia di Latina -ha concluso Elisabetta De Marco- e dal Comune di Fondi e che abbiano voluto riproporla anche in occasione delle festività Pasquali, allargando il numero dei componenti della grande famiglia di "Natale nel Cuore" e ramificandone i benefici effetti attraverso "Pasqua nel Cuore". Una catena di solidarietà che ci auguriamo possa avere numerosi proseliti e possa trasformarsi in un appuntamento inderogabile per migliaia di comuni e città.”

*Gaeta, denunciati 3 minori

Gaeta:
tre minori denunciati per
lesioni gravi a un coetaneo

Avevano aggredito e pestato un coetaneo, nel novembre scorso, sul lungomare di Serapo, a Gaeta, con calci, pugni e utilizzando dei caschi. Tre minorenni sono stati identificati e denunciati alla Procura dei minori per il reato di lesioni personali gravi. Grazie alla testimonianza della vittima e di altre persone, gli agenti di polizia di Gaeta hanno rintracciato tre dei dieci ragazzi che il 24 novembre 2007 aggredirono, dopo una litigio, cinque coetanei, accanendosi brutalmente contro un diciassettenne.

martedì 4 marzo 2008

* Pontinia - Teatro 2008

Teatro Fellini - Pontinia

PROGRAMMAZIONE
STAGIONE 2008
SABATO 8 MARZO
DONNE del RIMORSO
(‘O male ca nun se scorda)
da un progetto di Giandomenico Curi e Nando Citarella. Musiche della Tradizione Popolare Italiana, Luciano Bellini, Donato Citarella (Nando). Ideazione e Ricerche di G. Curi – N. Citarella Messa in scena di Nando Citarella e Pino Calabrese. La rivisitazione, 50 anni dopo la straordinaria “lezione” di De martino, di alcuni momenti di una storia al femminile, tutta interna al Salento pugliese; e che ha a che fare in realtà con l’universo, femminile e magico, di tutto il Sud d’Italia. Una storia complessa che attraversa il tempo e il sociale, e che trova il suo momento più intenso in nuova lettura della “donna tarantata” riproposta sia attraverso il recupero di De Martino (comprese le “lettere di una tarantata” di Annabella Rossi) sia attraverso altri documenti e testimonianze. Il tutto accompagnato da molta musica, soprattutto musica dal vivo, con i musicisti che interagiscono continuamente con gli attori e (soprattutto) con le attrici sul palcoscenico. Uno spettacolo di grandi emozioni, di ritmi e di musiche coinvolgenti, dove momenti di storia, cultura e costume sono alternati a momenti più spettacolari, a storie e situazioni più direttamente legate all’emozione. D’altronde lo stesso grande De Martino, intellettuale e antropologo tra i più grandi, fu visto piangere più di una volta durante le sue spedizioni di ricerca nel Salento: davanti a una bimba tarantata che danzava con un cuscino appoggiato sul capo, e davanti a una contadina che, avanzando sulle ginocchia, si batteva il petto violentemente davanti alla Madonna del santuario di Pierno.
SABATO 15 E DOMENICA 16 MARZO
la compagnia Lestra presenta
L’AUTOBUS DI STALIN
Worst Case
di Antonio Pennacchi con Clemente Pernarella Regia Clemente Pernarella Videoproiezioni Mirko Rispoli.
L’autobus di Stalin è uno spettacolo che nasce dall'incontro tra due personaggi decisamente insoliti nel nostro panorama: Clemente Pernarella, un attore di formazione ed esperienza rigorosamente teatrale che però ha conosciuto il successo nella soap (Centovetrine) e nel reality show (La fattoria), e lo scrittore Antonio Pennacchi, saggista e romanziere ( ricordiamo Il fasciocomunista, Palude, Nuvola rossa e le sue collaborazioni a Limes, Micromega, Nouvelle revue francaise) che con il suo gusto per il paradosso e la provocazione si è ormai guadagnato il titolo di "estremista del pensiero".
Proprio durante un viaggio in autobus, metafora spazio-temporale, nasce la riflessione che, attraverso l'esame di alcuni casi estremi ( nel linguaggio informatico worst cases), conduce il il protagonista ad un'analisi originalissima di quella società occidentale a cui tutti noi apparteniamo ed alla quale troppo facilmente concediamo l'appellativo di “democratica”. Una sfida forte e chiara ai luoghi comuni e ai pregiudizi politically correct che il sistema mass-mediologico spesso ci propina, indebolendo inesorabilmente la nostra capacità di critica e autonomia.
MARTEDI 25 MARZO:
Roma ore 11
di Elio Petri con Anna Gualdo, Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres Regia di Mitipretese.
Signorina giovane intelligente volenterosissima attiva conoscenza dattilografia miti pretese per primo impiego cercasi. Presentarsi in via Savoia 31, interno 5, lunedì ore 10-11”. Questo trafiletto apparve nella pagina degli annunci economici de “Il Messaggero”, domenica 14 gennaio 1951. Lo stesso giornale, quarantotto ore dopo, pubblicava in prima pagina: ”Una terribile disgrazia è accaduta ieri mattina nell’interno di un villino di via Savoia, dove settantasette giovani donne sono rimaste ferite in modo più o meno grave ed una è deceduta per l’improvviso crollo dell’intera scala dello stabile.
Così inizia il libro ricavato dall’inchiesta di Elio Petri, allora giovanissimo giornalista alle prime armi. Il fatto che duecento candidate si fossero presentate per un solo posto mal pagato era “un dito puntato sulla piaga della disoccupazione”. Fu questo uno dei motivi che indusse De Santis e un gruppo di cineasti del neorealismo a fare un film sulla disgrazia di via Savoia.
Pur non essendo questo un testo scritto per il teatro, Petri tratteggia dei personaggi vivi e concreti, pronti per essere recitati. Petri condusse l’inchiesta in modo organico, capillare: ragazza per ragazza rintracciò le loro storie, le loro famiglie, gli ambienti, registrò le espressioni dei volti, sondò i sogni e le attese, decifrò le idee di giustizia ed ingiustizia, ricostruì l’immagine di quel mondo. Più di un’inchiesta l’indagine di Petri divenne una denuncia delle miserie, della disperazione, delle prepotenze anche sessuali subite dalle ragazze, cosa che costò al film il boicottaggio e la censura.
LUNEDI 7 APRILE
ANDREA BRAMBILLA (Zuzzurro) in
TUTTI I SANTI GIORNI
Parole per un anno di MICHELE SERRA a cura di FAUSTO VITALIANO regia ANDREA BRAMBILLA produzione TEATRO FILODRAMMATIC.
Andrea Brambilla - ZUZZURRO ritorna sul palcoscenico come protagonista e "alter ego" di una delle nostre penne più lucide e graffianti, Michele Serra, e dà voce ad un percorso di visioni e commenti in cui si traccia la quotidiana “discesa agli inferi” di un uomo comune impegnato a districarsi tra una selva di comunicati, veline, proclami, vip, giornalisti di guerra, di pace, di caldo e di freddo, di insegne sempre più insulse.
E’ l'antologia ideale di una quotidianità assurda, ma reale. A guidare le reazioni violente e tenere sono le lungimiranti osservazioni sul mondo che ci circonda, osservato attraverso la graffiante e comica satira dell’autore, che suggerisce, scuote, indaga. L’uomo appare in fuga da tutto, ma qualcosa non torna, non tutto è come sembra e una verità grottesca misteriosa prende il sopravvento.
E’ solo un attimo e tutto ritorna come prima e da “tutti i santi giorni” non si può fuggire.
In una stanza sobriamente arredata, due grandi pannelli sui quali sono appesi una certa quantità di grossi post-it. Su ciascuno dei fogli adesivi rosso fluorescente è scritto il nome di una persona o di una “cosa” che il personaggio da domani non vedrà più. Andrea “Michele Serra” Brambilla li stacca a uno a uno dalla bacheca. Appallotola il foglio e lo getta via, finché il pannello rimarrà spoglio. Al centro della stanza una videocamera, sistemata su un treppiede. È a questa che il singolare personaggio si rivolge, raccontando - poco a poco - la sua storia passata e recente e le decisioni che sta per prendere. Il suo interlocutore invisibile si chiama Michele. Quello che lascia a “Michele” è un vero e proprio messaggio di addio.
Un ritratto tragicomico in cui ce n'è per tutti.
Lunedì 25 aprile
(R)esistenza
Terza edizione del premio letterario ad opera di Anonima Scrittori, laboratorio di scrittura sperimentale. Concorso letterario che prende a pretesto la ricorrenza del 25 aprile ma intende indagare e mostrarci la realtà di oggi, descriverne le esistenze e le resistenze,non solo in forma di lotta per ottenere o difendere dignità e diritti, ma anche attraverso racconti di vita comune, dell’umano quotidiano, barricate esistenziali spesso vissute individualmente, contesti di confronto che riempiono le nostre giornate, tentativi di svincolarsi da abitudini e costrizioni sociali che coinvolgono l’ intera società nei modi di essere e di pensare il proprio presente e il proprio futuro.
Storie, insomma, con la esse minuscola, che sono storie e lotte che riguardano tutti.
Storie che sono già la Storia d’Italia.
La giuria sarà composta da Antonio Pennacchi, scrittore, Lorenzo Pavolini, scrittore e giornalista, Umberto Croppi, scrittore, Clemente Pernarella, attore e regista, Umberto Panunzio, editore.
SABATO 10 MAGGIO
FRIDA DEI DOLORI
di Rocco D’Onghia Regia Walter Manfrè con Antonella Neri e Clemente Pernarella.
Un testo originale, in anteprima nazionale, nato per indagare sulle estreme possibilità che la malattia fisica, dovuta alla casualità di un destino crudele,offre a chi possiede la volontà titanica di affrontare il quotidiano con la disperata volontà di amare fisicamente.
Protagonista della vicenda è Frida Kahlo, eccezionale pittrice messicana della prima metà del novecento dall’ esistenza quanto mai travagliata, contraddistinta da una serie di sfortune, malattie ed incidenti che non le hanno però impedito di manifestare il suo talento artistico né di vivere una vita intensa, anticonvenzionale, e passionale. Anzi è proprio grazie ad un gravissimo incidente che la costrinse a letto per diversi mesi che Frida scoprirà la passione per pittura, attraverso l’esperienza del dolore scoprirà la forza di affrontare la vita.

* Pettinicchio - Sermoneta

VICENDA PETTINICCHIO

Dichiarazione del Presidente Armando Cusani (nella foto).
“Nella riunione di questo pomeriggio abbiamo avuto la conferma che la società Granarolo, proprietaria dello stabilimento lattiero – caseario Pettinicchio di Sermoneta, ha intenzione di chiudere definitivamente l’attività in provincia di Latina.
Lo si è compreso bene perché al tavolo di crisi, insieme alle massime istituzioni della Provincia, la società di Bologna non ha partecipato con nessun amministratore in grado di poter eventualmente assumere decisioni importanti.
Un atteggiamento che denota insensibilità per il futuro dello stabilimento produttivo di Sermoneta e per la sorte di oltre 150 lavoratori che vi erano impegnati.
A questa chiara intenzione la Provincia di Latina si opporrà attivando tutti gli strumenti democratici, ad iniziare dalla richiesta inoltrata subito al tavolo di crisi per la convocazione di una nuova riunione, che includa la presenza degli amministratori della Granarolo.
Mentre alla Regione Lazio abbiamo chiesto di inserire al più presto il comparto lattiero – caseario nei distretti agroalimentari della nostra Provincia, ed attivare le risorse del Psr per attrarre eventuali investimenti.
Come stiamo ragionando di promuovere un progetto strutturandolo con imprese locali capaci di subentrare nella gestione dello stabilimento.
La Provincia di Latina, per terminare, non può permettersi la chiusura della Pettinicchio perdendo repentinamente 150 lavoratori, settanta anni di storia e un’enorme capacità industriale in un settore da sempre eccellenza del territorio”.