giovedì 15 maggio 2008

* Programma Europeo MED

Adesione al partenariato Programma Europeo MED
Progetto MEGA (Mediterranean Garden in the minor island)

La Provincia di Latina attraverso l’Assessorato ai Fondi Unione Europea e l’Ufficio Europa, ha aderito come soggetto partner, alla candidatura del Progetto Mega (Mediterranean Garden in the minor island), promosso nell’ambito del Programma operativo MED, riguardante la cooperazione dell’intera area mediterranea, che vede come capofila la Provincia di Napoli. Il progetto, che una volta approvato verrà finanziato con i fondi FESR, interesserà alcune isole minori del mediterraneo,in paesi quali Italia, Grecia, Francia e Spagna. Gli altri Enti che formano il partenariato sono l’ArpacCampania (IT), l’Azienda Agricoltura e Foresta della Regione Sicilia (IT), la Prefettura di Cefalonia e Itaca (GR), il Consiglio delle Isole di Minorca (ES), l’Università di Aristotele e Tessaloniki (GR), l’Associazione piccole isole Elleniche (GR), e l’Ufficio Sviluppo Regionale della Corsica. Le isole coinvolte saranno, per l’Italia, Ischia, Ponza, Pantelleria e Salina; per la Grecia, Cefalonia, Amouliani, e Skopelos; per la Francia, Corsica con Cavallo e Lavezzi, infine la Spagna con l’isola di Minorca (Baleari).
Partendo dalle strategie di Lisbona e Gothenburg, volte a consolidare la società dei saperi e l’economia della conoscenza, il progetto intende identificare e proporre politiche di sviluppo territoriale che abbiano al loro centro l’idea di turismo sostenibile, attraverso l’utilizzo dei concetti chiave della bioeconomia, basate sull‘integrazione produzione-territorio e considerino la conservazione delle biodiversità fattore di sviluppo dell’area euromediterranea e ulteriore motivo di attrazione turistica coerentemente con le indicazioni preliminari per le future politiche comunitarie.
Il progetto nasce, dalla stretta cooperazione tra Italia e Grecia, e intende allargarsi ad altre realtà del Mediterraneo.
La Provincia di Latina parteciperà con l’isola di Ponza - spiega l’assessore Pasquale Fusco - in quanto realtà territoriali perfetta per un primo allargamento dei concetti e degli obiettivi di una nuova ottica di sviluppo poiché avviare un progetto pilota in territori in cui l’ecosistema è facilmente definibile e il territorio circoscritto consente una più rapida ed efficiente attività di indagine territoriale, una minore complessità nell’individuazione degli stakeholders, l’opportunità di istaurare rapporti più dinamici con le istituzioni pubbliche. Il partenariato che si è definito – conclude l’Assessore Fusco - garantisce da un lato la possibilità di attuare azioni comuni in realtà molto diverse per caratteristiche ambientali, sociali ed economiche, dall’altro agilità nell’attuazione dei piani di sviluppo.
Il progetto Giardino del Mediterraneo intende innanzitutto condurre un’analisi approfondita del territorio coinvolto al fine di identificare i processi produttivi che implicano l’utilizzo di risorse endogene. La scelta delle isole minori del Mediterraneo come punto di partenza per l’adozione di politiche territoriali che rispettino gli ecosistemi e valorizzino la bioversità risponde all’obiettivo MED di protezione delle risorse e miglioramento del patrimonio naturale. Particolare attenzione è stata rivolta alla necessità espressa dal programma di proteggere, migliorare e promuovere la conoscenza delle aree fragili del Mediterraneo e delle loro risorse.
Coerentemente con l’asse prioritario 2, le politiche che il progetto intende ideare ed attuare considerano la conservazione della biodiversità un fattore cruciale dello sviluppo delle isole minori, ed in quest’ottica saranno sostenute ed incoraggiate attività produttive che generino crescita economica pur mantenendo intatto l’equilibrio tra territorio e produzione.
La cooperazione per uno sviluppo trasnazionale omogeneo rientrano nella logica di sviluppo integrato alla base del programma MED, nella misura in cui il network creato rappresenta il primo passo verso l’istituzione di un’organizzazione di secondo livello che garantisca l’implementazione di politiche territoriali in tutto l’area euro-mediterranea.

* Terracina-critica legittima

IMPEGNO POLITICO E CRITICA AMMINISTRATIVA

Invece di entrare nel merito delle questioni poste, di articolare una proposta inerente alle problematiche concernenti la programmazione turistica, al bilancio di previsione, di approfondire ulteriormente alcuni aspetti cardine della politica amministrativa, il consigliere di minoranza dei Verdi, Giuseppe Di Mauro, con un insolito tempismo, si fa carico di assumere una posizione, eventualmente, tipica di un componente di maggioranza.
Di fronte a problematiche strategiche per lo sviluppo della Città (rifiuti, turismo, assetto del territorio, edilizia convenzionata…), sulle quali l’azione amministrativa procede a rilento, ho ritenuto doveroso lanciare un segnale d’allarme cosciente del ruolo, anche di critica costruttiva, che un amministratore deve avere nei confronti della comunità che amministra.
Tutto ciò, innanzi tutto, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori e per una presenza attiva all’interno della giunta municipale.
Evidentemente l’omologazione acritica è il modello a cui s’ispira il consigliere dei Verdi, che con sconcertante schematismo si lascia andare a considerazioni estranee all’agire politico dello scrivente.
Per quanto mi riguarda, gli interessi della Città costituiscono una priorità dalla quale far scaturire la motivazione dell’agire politico, e se questo si manifesta in valutazioni critiche, credo debba essere valutato come ulteriore contributo al dibattito politico al quale anche l’opposizione, se pur da un versante diverso, dovrebbe contribuire senza atteggiamenti censori.
Le reazioni suscitate dal mio intervento per manifestare le preoccupazioni per il ritardo nella formulazione del bilancio di previsione e di altre questioni finanziarie, per la sospetta tempestività e per la eterogeneità dimostra, che ogni volta che si vogliono affrontare questioni vere emergono strane alleanze e si costituiscono azioni denigratorie personali.
In merito all’azione dell’assessorato al turismo preferisco far parlare i fatti e gli atti: oltre 79 iniziative specifiche, delle quali alcune estremamente complesse, in poco più di 2 anni, per le quali l’ufficio ha lavorato e lavora con molto impegno.
Indubbiamente la Città ancora non ha assunto una vera caratterizzazione ed identità turistica.
Ma questo processo necessita di una generale azione che coinvolga tutti gli aspetti della politica amministrativa.
E il mio contributo, seppur critico, vuole andare in questa direzione.
Diversamente sarebbe incompatibile con la mia attività al governo cittadino.
Pietro Serra
Assessore Turismo



* Partito del Sud-fisco

Riceviamo e pubblichiamo
Federalismo fiscale per la regione Lazio
Il Partito del Sud. NON vuole il
"federalismo fiscale modello Lombardia":
l'80% dell'Iva e il 15% dell'Irpef restano sul territorio.

Diversamente dalla Lombardia, la nostra regione ha la ricchezza nei suoi TRE PORTI da cui lo Stato prende ogni anno circa centinaia di milioni di euro di tasse portuali, mentre lascia nelle nostre acque e sulla nostra terra gli inquinamenti provocati dai "traffici portuali".
La regione Lazio deve PRETENDERE che nel "federalismo fiscale" l'80% di TUTTE le TASSE PORTUALI restino sul territorio! E dobbiamo essere NOI CITTADINI a sollecitare il Consiglio Regionale affinché porti avanti questa giusta battaglia!

Il Partito del Sud si sta attivando all’uopo con una richiesta ufficiale al presidente del Consiglio e all’on Bossi ministro per le riforme.
Inoltre il Partito del Sud è per un federalismo dell’etere italiano. Non è possibile che le nostre case vengano invase tutti i giorni dalla tv spazzatura padana e romana, altro che la mondezza di Napoli!!! E che vengano tassate le tv commerciali di una TOSAP locale in quanto vendono prodotti commerciali sui territori comunali senza pagare una lira di tassa. Proporremo alla Comunità Europea la questione Tosap Eterea, ma speriamo che il governo Berlusconi difenda le imprese commerciali dall’attacco mediatico di urlatori alla sbarra che vendono salsicciotti, materassi, punteruoli, attrezzature di vario genere senza pagare un soldo ai comuni e al contempo, facendo una concorrenza sleale ai negozi a posto fisso che devono pagare Tarsu e Tosap. Questa è una proposta seria e la sottoporremo alla presidenza del consiglio dei ministri e alla comunità europea.
Il Partito del Sud

mercoledì 14 maggio 2008

* Premio letterario "Galileo"

ASSOCIAZIONE TUSCOLANA DI ASTRONOMIA

"Se l'uomo avesse le ali" vince il premio letterario "Galileo"
Il fisico Andrea Frova aveva recentemente presentato
il suo libro al "Caffè Scientifico" dell'ATA a Frascati
Dopo la selezione di una giuria presieduta da Carlo Rubbia,
è stato decretato vincitore dai voti di circa 3.000 studenti

Andrea Frova vince l’edizione 2008 del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica di Padova con il libro “Se l’uomo avesse le ali. Segreti e misteri della fisica.” Padova, 7 maggio 2008 “La fisica è un po come la musica: qualunque persona è in grado di comprendere la bellezza dei fenomeni della natura”. Parole di Andrea Frova, vincitore con “Se l’uomo avesse le ali. Segreti e misteri della fisica” (RCS Libri-BUR, 2007) della seconda edizione del Premio Letterario Galileo per la divulgazione scientifica di Padova.“Se l’uomo avesse la ali. Segreti e misteri della fisica” ha ottenuto, infatti, il maggior numero di preferenze da parte delle 92 classi di scuole superiori che in rappresentanza delle diverse province italiane hanno preso parte alla Giuria Popolare del premio: circa 3000 ragazzi che si sono cimentati nei mesi scorsi nella lettura dei 5 libri finalisti, selezionati dalla prestigiosa Giuria Scientifica presieduta nell’edizione 2008 dal Premio Nobel Carlo Rubbia. Nel corso della festosa cerimonia al San Gaetano di Padova, sotto l’abile conduzione di Fabrizio Roversi, Frova – veneziano, classe ‘36, ordinario di fisica generale e docente di acustica musicale presso l’Università “La Sapienza” di Roma - è stato applaudito e “tifato” dai circa 700 giovani giurati giunti a Padova in rappresentanza delle diverse scuole da tutta Italia.Dopo un testa a testa che, quando mancavano solo 8 schede da scrutinare, vedeva il libro di Frova a pari merito con “I ritmi della vita. Gli orologi biologici controllano l’esistenza di ogni essere vivente” di Russel Foster e Leon Kreitzman, l’esito finale ha portato dunque a premiare l’opera del noto fisico capace di parlare dei grandi eventi terrestri e cosmologici, così come di quelli ultra piccoli all’interno dell’atomo e della materia. Riconfermato dunque il grande successo della manifestazione patavina che ha visto quest’anno un forte incremento delle richieste di partecipazione da parte delle scuole di tutta la penisola (lo scorso anno erano 66 le classi votanti), segno del radicarsi dell’iniziativa e della crescente percezione del suo valore divulgativo. “Le manifestazioni – ha detto a questo proposito lo stesso Roversi, che ci ha abituato alle sue incursioni in campo scientifico con la trasmissione RAI “In viaggio con Darwin” - si dividono in finte e vere. Qui è autentica la partecipazione dei ragazzi che, si capisce, non sono stati spinti dagli adulti a partecipare; è vero lo spessore degli autori dei libri e c’è una città, Padova, che con la sua storia, la sua Università e queste iniziative mostra una reale attenzione al sapere razionale e all’avvenire delle future generazioni”.Secondo e terzo posto a pari merito si sono piazzati gli inglesi e Andrea Pilastro con il suo lavoro sulla storia evolutiva della riproduzione sessuale “Sesso ed evoluzione”. Il Premio è stato promosso dal Comune di Padova in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero della Pubblica Istruzione, l’Università degli Studi di Padova, la Regione del Veneto, la Provincia di Padova, l’ANCI, L’UPI, Turismo Padova Terme Euganee, on il patrocinio di Fondazione Il Campiello e dell’Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti di Padova. Il Comune di Padova ha omaggiato ciascuna delle 104 classi partecipanti all’iniziativa con un Telescopio Celestron NexStar 114 SLT e una piccola biblioteca scientifica.

* Giochiamo a Pallamano

Grande successo del "Giochiamo a Pallamano"
Si è svolta presso il Palazzetto dello Sport di Fondi, in un'atmosfera festosa, la giornata conclusiva del progetto “Giochiamo a Pallamano” portato avanti durante l’anno scolastico dall’H.C. Semat Fondi e l’Istituto Comprensivo Amante. Si sono incontrate tutte le classi che hanno partecipato al progetto; dieci classi delle scuole elementari che hanno dato vita a gare di grande agonismo ed al tempo stesso di grande fair play, in cui la vittoria era obiettivo secondario di ogni squadra. La cosa più importante per i ragazzi era giocare, divertirsi e far vedere quello che di bello avevano imparato durante l’anno scolastico. Gli spalti erano gremiti dagli alunni della scuola che hanno fatto un tifo infernale per tutta la mattinata. Erano presenti il coordinatore del progetto per la Semat Fondi, Prof. Alceste Cardinale, il dirigente scolastico, la Prof.ssa Annarita Del Sole, che hanno ribadito il valore dello sport come mezzo educativo ed inoltre l'intenzione di ripetere l’esperienza durante il prossimo anno. L'H.C. Semat Fond ha omaggiato la preside di una targa ricordo della manifestazione per la sensibilità dimostrata verso le attività sportive, e consegnato un attestato di partecipazione a tutti gli alunni e alle insegnanti che hanno aderito al progetto. Erano presenti alla manifestazione tre tra i più rappresentativi atleti della Semat che partecipa al campionato nazionale di serie A/2 maschile: Stefano Di Manno, Gianluca Di Manno e l’argentino Ezequiel Campins accompagnati dal dirigente Guglielmo di Perna.Un ringraziamento alle maestre Civita Russo, Annunziata Di Domenico, Sandra Mellozzi, Francesca Fidaleo e le istruttrici Roberta Capotosto e Monia Paparello.

* Gaeta-Tumore Mammella

I Meeting Pontino di
Aggiornamento Clinico
IL TUMORE DELLA MAMMELLA
Dalla diagnostica dedicata alle nuove
opzioni terapeutiche
GAETA 16 – 17 MAGGIO 2008
PALAZZO DE VIO

Si terrà a Gaeta nei giorni 16 e 17 maggio 2008, presso i locali del Palazzo De Vio, piazza Cardinale De Vio, 9, il I Meeting Pontino di Aggiornamento Clinico sul tema: “Il Tumore della Mammella, dalla diagnostica dedicata alle nuove opzioni terapeutiche”.
“Sarà per gli addetti ai lavori ma anche per i cittadini che vorranno partecipare – afferma il Prof. Franco Stagnitti Direttore Chirurgia Universitaria Ospedale Fiorini di Terracina - un momento qualificante per conoscere le tecniche diagnostiche sempre più fini e affidabili, dell’attività di screening sul territorio e dei suoi risultati, di tecniche chirurgiche sempre più conservative e rispettose dell’integrità anatomica e della dignità della donna, di metodiche ricostruttive rivolte al ripristino di forme e dimensioni con tecniche e tecnologie sempre più innovative, ma anche ubiquitarie perché ampiamente disponibili e facilmente utilizzabili e non più esclusive dei grandi centri metropolitani.
Si parlerà, inoltre, di terapie complementari in grado di migliorare sempre più la prognosi delle pazienti influendo sempre meno pesantemente sulla qualità della loro vita.
E’ un incontro – prosegue il Prof. Stagnitti – d’enorme importanza medica ma anche sociale perché tutti avranno la possibilità di approfondire un tema che rappresenta la terza causa di morte per tumore, la prima nelle donne (tumore più frequente), con il trend in aumento nei paesi sviluppati (30% reale, 60% per migliore diagnosi e 10 % per aumento vita media)”.
Il I Meeting Pontino di Aggiornamento Clinico si terrà presso la prestigiosa sede del palazzo De Vio gentilmente concessa da S.E. Mons. D’Onorio Arcivescovo di Gaeta, ed ha i patrocini di: Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Fondi, Università La Sapienza di Roma, Ordine dei Medici e della Provincia di Latina.
I lavori inizieranno con un workshop sul ruolo delle associazioni di volontariato nella gestione delle patologie oncologiche nel territorio.
Nel corso dei due giorni ci sarà l’impegno di 45 esperti, con cinque sessioni di lavoro che andranno dalla clinica alla diagnostica, dalla terapia chirurgica alle terapie complementari, Ecm per 70 medici e 50 infermieri, oltre ad una lettura magistrale di grande livello del Prof. Gilberto Corbellino, ordinario di storia della medicina, dal titolo: Il cancro della mammella tra storia ed arte.
L’organizzazione è curata dalla società OESCMI, Osservatorio economico per lo sviluppo della cultura manageriale e d’impresa, di Roberto Nardi, dalla Chirurgia Universitaria - Polo Pontino di Terracina e da Cosimo Mitrano, promotore dell’iniziativa nella Città di Gaeta.

* POLLI ALLA VARECHINA

Riceviamo e pubblichiamo

VIA LIBERA DELL’U.E. AI “POLLI ALLA VARECHINA”
PROVENIENTI DAGLI U.S.A.
E' grave la decisione della Commissione Europea di impegnarsi a proporre entro il prossimo Giugno un cambio nella legislazione comunitaria per permettere l'importazione e la produzione nei Paesi Membri di carne di pollo “lavata con varechina”. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare le dichiarazioni congiunte formulate al termine del secondo incontro del Consiglio Economico Transatlantico (Tec) tra Unione Europea e Stati Uniti, nel quale la Commissione si è impegnata a trovare una soluzione su questo punto con gli Stati Membri ed il Parlamento Europeo prima del prossimo incontro del Tec, previsto nell'autunno 2008.
Il pressing esercitato dagli Stati Uniti sembra dunque aver avuto successo con le ragioni dei consumatori che sono state sopraffatte dagli interessi della diplomazia per la necessità di rafforzare i rapporti tra Stati Uniti ed Europa in un momento di difficoltà economica internazionale.Il via libera al pollo al cloro sul mercato comunitario preoccupa per i rischi legati alla salute dei cittadini e all’ambiente e per la compromissione della fiducia dei consumatori. Perplessità sono state sollevate sia da alcuni componenti dell'esecutivo comunitario quali i Commissari Dimas (Ambiente), Fisher-Boel (Agricoltura) e Vassilious (Salute) sia da esponenti di importanti Stati Membri quali la Germania, la Francia, l’Italia, la Spagna, il Portogallo (ma anche da Belgio, Austria, Grecia, Finlandia, Lettonia, Romania, Lussemburgo, Irlanda, Ungheria e Cipro!). Il divieto imposto dall'Unione Europea ai polli alla varechina americani risale al lontano 1997 a causa proprio del metodo utilizzato negli USA per il trattamento delle carcasse con bagni di antimicrobici (prodotti a base di ipoclorito di sodio, di biossido di cloro e di fosfato trisodico) mentre nell'U.E. è stabilito che per tale trattamento si debba utilizzare solo acqua potabile. Nello specifico questi prodotti usati negli USA sollevano molte perplessità riguardo le possibili reazioni chimiche, le variazioni del gusto, gli effetti tossici in caso di ingestione dei residui di queste sostanze, e non in ultimo, il rischio di insorgenza di ceppi di batteri resistenti come conseguenza dell'uso estensivo di questi antimicrobici.
Secondo indiscrezioni già il prossimo 28 Maggio la Commissione Europea dovrebbe presentare un testo che autorizza per due anni la ripresa delle importazioni di pollame dagli Usa, pur con una etichettatura specifica e l'aggiunta di diverse precauzioni per i consumatori come quella di risciacquare con l’acqua i polli acquistati così trattati chimicamente (!!!!). Secondo la Col diretti l'accordo tra le due sponde dell'atlantico è una sconfitta per l'Europa che è leader mondiale nelle garanzie di qualità alimentare ed ha la responsabilità di mantenere questo livello di eccellenza a garanzia della sicurezza dei cittadini. Si precisa che l'Italia è più che autosufficiente nei consumi interni di carne di pollo grazie a più di 6000 allevamenti presenti sul territorio nazionale. Il settore avicolo italiano si è appena ripreso da una profonda crisi conseguente alla “bufala mediatica” dell’influenza aviaria di due anni fa che aveva rischiato di distruggerlo completamente.

* Gaeta: Lieto entra in FI

COORDINAMENTO CITTADINO DI FORZA ITALIA

Il partito di Forza Italia di Gaeta fa registrare nuovi ingressi al suo interno, segno inequivocabile di un processo di allargamento in continuo divenire che contribuisce sempre di più a rafforzarne la presenza sul territorio cittadino. Roberto Lieto, appartenente ad una nota famiglia di imprenditori di Gaeta, candidato Consigliere più votato nella Lista “Progetto Gaeta” alle ultime elezioni amministrative del Comune di Gaeta nel 2007, ha deciso di entrare nuovamente in Forza Italia, in attesa anch’egli di far parte successivamente del partito del Popolo della Libertà. A comunicarlo è il coordinatore cittadino del partito Cosmo Mitrano, entusiasta di come il nuovo corso politico avviato da Forza Italia proceda nel segno della massima apertura e dell’allargamento a nuovi soggetti.
“La scelta di Roberto Lieto di entrare nuovamente in Forza Italia, dopo una prima esperienza vissuta nel 2002, testimonia ancora una volta la bontà del nostro progetto politico che tende sempre più a costruire ed a raccogliere consensi ed adesioni, facendo leva sulla professionalità delle singole persone – spiega Cosmo Mitrano – proprio perché vogliamo costruire un grande partito, una formazione politica coesa ed unitaria che sappia raccogliere al suo interno persone con professionalità certamente diverse, ma tutte accomunate dal desiderio di contribuire a far crescere Gaeta per il verso giusto”.
“Il nuovo progetto politico incarnato dall’attuale gruppo dirigente di Forza Italia si sposa in pieno con quelle che sono le mie idee, la mia sensibilità politica, la mia volontà di poter contribuire alla vita politica della mia città – spiega Roberto Lieto – intendo inoltre ringraziare il coordinatore Cosmo Mitrano, disponibile al dialogo, e contagioso nel suo entusiasmo che trasmette in ogni momento ed in ogni luogo, con lui si respira all’interno del partito un’aria nuova che certamente contribuirà a far crescere il futuro Partito del Popolo della Libertà”.

* Gaeta-nota Antonio Ciano

Riceviamo e pubblichiamo
In questi giorni la stampa provinciale ha pubblicato a caratteri cubitali quanto è stato scoperto nel tribunale di Gaeta sezione di Latina con stretto riferimento a tre "personaggi" dell'ufficio protesti.
Quando è stato individuato dalla procura di Latina è gravemente riprovevole e certamente non genera facili considerazioni nell'ambito della giustizia italiana. E' inutile ripetere che sono casi eccezionali e percentualmente inesistenti, considerando solo che i dipendenti dello Stato dovrebbero rimanere per tutto il loro percorso di lavoro immacolati e fuori da ogni intrigo. Per quanto sopra è altresì grave che una particolare stampa quotidiana arbitrariamente usi a suo uso e consumo le intercettazioni senza dare un senso compiuto alla realtà delle cose e senza considerare le difficoltà e i danni che possono scaturire da giudizi espressi inopinatamente. La stampa italiana, sia a livello nazionale che locale vive, dagli anni post bellici una assoluta libertà di pensiero che spesso è condizionata dalla proprietà del quotidiano. Nel caso specifico riteniamo di aver individuato il percorso deleterio che ha generato lo scorso 11 maggio su un quotidiano a tiratura provinciale un violento attacco al magistrato Beniamino Russo, primo dirigente del tribunale di Gaeta. A prescindere di quanto potrà avvenire in successione di tempo, resterà nella memoria collettiva il titolo in bella prima pagina del giornale in questione, titolo che riferendosi ad un giudice ha generato negative considerazioni nei lettori, ma non tutti. La fin troppa nota frase "sbatti il mostro in prima pagina" è quanto mai aderente alla realtà del caso. Passando all'articolo si rilevano pesanti ed arbitrarie considerazioni, quasi che il magistrato abbia imboccato la strada presso il tribunale di Perugia per un procedimento a suo carico. E' mai possibile che si arrivi a tanto? Certamente il giornalista non voleva giudicare il magistrato ma, inconsapevolmente ha generato un pathos gravissimo creando nel contempo degli equivoci tra quanto dice e non dice e quanto avrebbe fatto il dott. Russo contro gli inquisiti. In conclusione il giornalista emette una gratuita sentenza sul prosieguo delle indagini.
Da parte nostra riproviamo questa spiacevole pubblicistica, e che, abusa oltre il dovuto della felice libertà di stampa che non esisteva col fascismo di cui il proprietario di detto giornale fa vanto ed esprimiamo piena solidarietà al magistrato coinvolto (a quale titolo?) nella ricordata vicenda. Il dott. Russo da anni opera a Gaeta giudicando al di sopra e al di fuori di ogni forzatura, stimato ed apprezzato dai legali che frequentano il Tribunale e dalla popolazione tutta che è rimasta costernata per questo gratuito attacco giornalistico.
Antonio Ciano
cittadino di Gaeta , portavoce di centinaia di concittadini che hanno espresso il loro disappunto per l'articolo e la loro solidarietà piena e totale al dott. Russo

* Pro Loco Fondi-5 per mille

Non disperdiamoci!
Il nostro 5 per mille
alla Pro Loco di Fondi
C.F.:81005650593


L'Associazione Pro Loco di Fondi è tra le associazioni che partecipano al riparto della quota del 5 per mille dell'imposta. Per la nostra associazione è una grande opportunità per migliorare la promozione turistica, culturale e sociale della Città di Fondi e del suo territorio. Per destinare il contributo all'Associazione Pro Loco Fondi (contributo dello Stato senza spese per il singolo contribuente) basta indicare, oltre alla firma, il codice fiscale 81005650593 nei modelli di dichiarazione dei redditi. Facciamo un "passaparola" affinché un maggior numero di contribuenti conosca la possibilità di rafforzare concretamente il compito della Pro Loco a Fondi, associazione senza fini di lucro che opera, prevalentemente con il lavoro dei volontari, che in questi anni si è distinta per la difesa della Città di Fondi e la sua promozione.
Info: 3355298480 – info@prolocofondi.it – http://www.prolocofondi.it/