lunedì 31 marzo 2008

* Scuola Istituzioni Gaeta

A Gaeta:
inaugurata la Scuola delle Istituzioni
Un folto e coinvolto pubblico ha partecipato, sabato 29 marzo, alla cerimonia di inaugurazione della Scuola delle Istituzioni. Un’ occasione importante per ribadire obiettivi, finalità e metodologie del progetto, fortemente voluto da un gruppo di professionisti del territorio, promosso dall’Associazione Mònade, con il patrocinio del Comune di Gaeta.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente dell’Associazione, dott.ssa Annarita Di Santo, la quale ha sottolineato che “il concretizzarsi del progetto ha significato la realizzazione di un sogno, dove i veri protagonisti sono i trenta studenti, i quali partecipano alle lezioni con grandissimo entusiasmo”. Oltre ad avvicinare le giovani generazioni al fare istituzionale – ha ribadito la dott.ssa Di Santo – l’intento della Scuola è essenzialmente etico, morale ed umano e si ravvisa in un unico e semplice termine: quotidianità. Citando Albert Camus e l’opera la peste, il presidente ha ribadito più volte che non dobbiamo attendere che arrivi il male comune (la peste appunto) per capire che “condividere ed appoggiare determinati progetti significa adoperarsi per la costruzione del bene comune; laddove, invece, l’indifferenza, l’egoismo e l’ostruzionismo sono sinonimo di pericolose e sterili divisioni. E’ nella quotidianità, dunque, nelle piccole cose che quasi sempre “si rintraccia e si rivela la gioia di vivere e di condividere. Così come è esplicato nel motto della Scuola delle Istituzioni “Vivere Memento”, ricordati di vivere, un’esortazione alle future generazioni affinché possano ricordarsi e prendere coscienza che vivere non è semplicemente stare a guardare. Al contrario - ha conclusa la dott.ssa Di Santo - essere presenti in questa realtà significa esserne attivamente partecipi, condividendo il più possibile ed in ogni sfera esperenziale manifestazioni di alta moralità e solidarietà”.
Intervenendo a nome del Comitato Esecutivo il dott. Luigi Passerino ha esplicato il motivo da cui nasce l’esigenza di una Scuola delle Istituzioni, con l’augurio che serva “a colmare il gap tra i cittadini e i centri decisionali”. Passerino ha inoltre sottolineato lo spessore dei docenti che hanno accolto l’invito di svolgere le lezioni presso la Scuola: (Edoardo Ales, Antonio Maria Baggio, Fernanda Bruno, Vincenzo Buonuomo, Antonio Cesarale, Tiziana Coccoluto, Luca Colombo, Simonetta Di Ciaccio, Pasquale Ferrara, Albero Lo Presti, Sergio Marelli, Rocco Pezzimenti e Cinthia Pinotti).
A questo punto il moderatore della serata, Davide Piras, ha invitato al tavolo dei relatori il Sindaco di Gaeta, dott. Antonio Raimondi e l’Assessore alla Cultura dott. Salvatore Di Ciaccio. “Si tratta di un’iniziativa lodevole ed importante – ha esordito il Primo cittadino - per la crescita dei giovani nella partecipazione alla vita civile e politica cittadina. Il mio ringraziamento particolare va a quanti si stanno prodigando per l’organizzazione: l’Associazione Mònade, il Comitato Esecutivo (Sandra Cervone o, Eugenia Di Ciaccio, Annarita Di Santo, Antonio Nastrelli, Luigi Passerino, Davide Piras), il Comitato d’Onore (Don Stefano Castaldi, Prof. Antonio Cesarale, Prof. Armando Cimino, Dott.ssa Tiziana Coccoluto, Sig.ra Paola Giannetti, Avv. Erasmo Magliozzi) ed i Docenti. Credo che quest’iniziativa – ha aggiunto il Sindaco - dia il senso più profondo di quello che si sta facendo: si punta alla qualità, elemento essenziale per competere a qualsiasi livello. Una città in cui il senso delle Istituzioni è alto è sicuramente una città migliore”.
L’Assessore Di Ciaccio ha elogiato la filosofia del progetto, che vede nel volontariato un elemento cardine e che rispecchia a pieno la volontà dell’Amministrazione Comunale di donare ai più giovani una serie di opportunità formative per la crescita culturale e sociale.
Con i ringraziamenti agli sponsor ed il brindisi inaugurale si è conclusa una serata contrassegnata sicuramente da un clima di pura condivisione e serenità.

* Gaeta- turisti ok

Buon numero di presenze nel fine settimana
Bel tempo e monumenti aperti hanno favorito le visite

“In quest’ultimo fine settimana c’è stato un buon numero di presenze turistiche nella città di Gaeta dovuto, oltre che alle favorevoli condizioni climatiche, all’apertura di numerosi monumenti di cui la città è ricca e su cui bisogna fare affidamento, come indicato nel programma di governo – dichiara il Sindaco Raimondi - I tanti cantieri aperti in queste settimane hanno proprio lo scopo di creare servizi per i visitatori e dare più comodità ai residenti”.
“Questo fenomeno – prosegue Raimondi - si era già visto nel mese di gennaio: ogni volta che arriva il bel tempo molti turisti, provenienti soprattutto dalla Campania, si riversano per le strade di Gaeta dove trovano una bella città, ricca di storia e pulita. Pertanto, possiamo dire di aver anticipato la stagione turistica e che stiamo andando verso la destagionalizzazione, altro obiettivo prioritario. Inoltre, che ci sia ammirazione e stima verso l’Amministrazione da parte dei visitatori è fuori dubbio”.

* Terracina-rinvio consiglio

Il Consiglio comunale convocato per oggi è stato rinviato a giovedì 3 aprile 2008 alle ore 16, con lo stesso ordine dei lavori.
L’assise è stata posticipata a causa del decesso del prof. Silio Italico De Angelis, militante storico della destra cittadina, consigliere comunale per diverse consiliature, segretario politico del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza Nazionale.

* Distretti industriali

DISTRETTO DELLA NAUTICA
LA SFIDA DELLE IMPRESE DEL GOLFO

Molte aziende del sud della provincia di Latina che operano nel comparto della cantieristica e della nautica stanno rispondendo al bando pubblicato lo scorso 14 marzo previsto dalla legge regionale 36/2001 sui distretti industriali che mette a disposizione sovvenzioni per cinque milioni di euro con finanziamenti a fondo perduto fino al 50% della spesa sostenuta dalle imprese per la realizzazione di progetti destinati ad accrescere la competitività sul mercato. I termini per la presentazione delle domande scadono il 15 maggio. Tuttavia, occorre subito sottolineare che la legge penalizza le aziende pontine in quanto la maggioranza di centrosinistra del presidente Marrazzo ha voluto estenderne i benefici anche ad aziende che non rientrano nel bacino della costa del basso Lazio.
Sulle problematiche della nautica interviene Paolo Cocomello, giovane professionista impegnato in processi tesi a favorire lo sviluppo socio-economico del nostro territorio attivando numerosi corsi di formazione sia per occupati che disoccupati. Cocomello è uno dei candidati di «Generazione Formia» che intendono impegnarsi in politica per dare una svolta alla città che in questi ultimi 15 anni ha segnato il passo in termini di mancato sviluppo e crescita economica e sociale.
Il Sistema Produttivo Locale vede punte di eccellenza nei comuni del sudpontino (Formia, Gaeta, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano e Spigno Saturnia) dove tutti i parametri previsti dalla legge regionale sono rispettati.
Cocomello spiega che «in termini di unità locali il tessuto economico considerato – tra cantieristica navale e fabbricazione di motori e turbine idrauliche, suo principale indotto, presente nell’ambito geografico allargato al Comune di Formia – è pari a 55 imprese: il 57,2% del dato provinciale (96 unità locali) ed il 18,5% se confrontate con il dato regionale (298 unità). In termini di mercato del lavoro sull’area del sistema produttivo locale allargato trovano occupazione 521 addetti diretti ed esclusivi della cantieristica navale e nautica da diporto, il 63,4% del totale provinciale (822 addetti) ed il 19,1% del dato regionale (2 mila 732 addetti)».
La Regione Lazio, con recente delibera, ha voluto estendere tale ipotesi di lavoro su altri comuni laziali, non rispettando i vincoli imposti dalla L.R. 36/2001. La scelta politica, comunque, elegge a sistema produttivo locale della nautica 18 comuni regionali di cui 11 di Latina, 5 di Roma e 2 di Viterbo. «La sinistra di Piero Marrazzo – commenta Cocomello – ha sovvertito e snaturato la legge regionale facendo perdere maggiori opportunità alle aziende pontine: senza il contributo degli indicatori della provincia di Latina, la Regione Lazio non avrebbe mai potuto riconoscere, con un senso normativo, il Sistema Produttivo Locale e, questo, a dimostrazione di come il centro di eccellenza della nautica provinciale sia spettro privilegiato della provincia di Latina».
Alla luce delle considerazioni fatte, l’esponente di «Generazione Formia» ritiene sia indispensabile porre l’attenzione dell’opinione pubblica e degli operatori sulle opportunità di riconversione di plessi industriali che possano divenire punti nevralgici per attivare quegli investimenti indispensabili per favorire la ricerca e l’ICT-Information Communication Technology (informazione tecnologica). «La presenza di un ateneo importante come Cassino, la posizione strategica di Formia e la presenza numerosa di aziende del comparto della nautica – aggiunge Cocomello – obbligano a delle scelte fondamentali per lo sviluppo del territorio. La Blue Fish, ad esempio, potrebbe divenire un centro di ricerca e di informazione tecnologica (ICT) e di alta formazione. I processi di specializzazione sono l’unica vera opportunità per lo sviluppo di un territorio. Inoltre, attraverso il centro di ricerca è possibile attivare quei processi di ICT (trasferimento di innovazione tecnologica) indispensabili per attrarre risorse pubbliche e per favorire la crescita e lo sviluppo delle aziende».
I progetti agevolabili riguardano vari settori di intervento: investimenti, attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, sviluppo e qualificazione delle imprese e delle aggregazioni di imprese, servizi reali, formazione. «Queste sono le opportunità per le aziende: è evidente – auspica Cocomello – che se ci organizziamo, attraverso una azione concertata e di sistema, possiamo avere più chance di essere competitivi».

* Gaeta - Convegno GdF

CONVEGNO PRESSO LA SCUOLA NAUTICA
DELLA GUARDIA DI FINANZA DAL TEMA
“IL SOCCORRITORE SULLA SCENA DEL CRIMINE”


Si è svolta sabato 28 marzo 2008 presso La Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta il seminario organizzato dalla Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Latina - dal titolo “Il soccorritore sulla scena del crimine”.
In una mattinata soleggiata, all’interno della Sala Polifunzionale “Laccetta - Stamegna” della caserma “Cavour”, il Comandante della Scuola Nautica, Col. Marcello Marzocca, ha ricevuto le Autorità, i relatori e gli auditori, ai quali ha rivolto un breve saluto.
Il seminario è stato tenuto da docenti altamente qualificati in materia di Croce Rossa e di Criminologia. In una platea gremita, composta da militari appartenenti alle diverse Forze di Polizia, da personale volontario della Croce Rossa Italiana e personale appartenente al 118, sono state analizzate e discusse le seguenti tematiche:
· concetto e significato di scena del crimine, di scena dell’evento e di scena d’interesse;
· attività fondamentali e specifiche per evitare la contaminazione, l’inquinamento e l’alterazione della scena e dei luoghi in cui sono avvenuti i fatti;
· rapporti, interrelazioni, collegamenti e collaborazione con le Forze di Polizia;
· avvenimenti di cronaca, con riferimenti a delitti storici.
Le suddette tematiche sono state ampiamente illustrate dai seguenti prestigiosi relatori:
· Dottor Ulrico Angeloni – Direttore Sanitario CRI – Lazio;
· Dott. Carmelo Lavorino – Presidente e Direttore Tecnico AISFIC;
· Dott. Marco Lilli – Vice Presidente AISFIC;
· Dott. Dante Davalli – Consigliere Nazionale AISFIC.
L’evento è frutto delle sinergie tra la Croce Rossa Italiana, l’AISFIC e la Guardia di Finanza, istituzioni da sempre impegnate nelle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali e non.

domenica 30 marzo 2008

* Terracina-Piano Calcatore

Riceviamo e pubblichiamo
In merito alla pubblicistica apparsa negli ultimi giorni sui quotidiani locali, riguardo alle vicende che stanno caratterizzando l’approvazione del Piano di Zona nel Quartiere Calcatore e alla realizzazione di alcune cooperative che beneficiano dei contributi regionali, mi preme sottolineare ed esplicitare alcuni aspetti.
C’è da riferire, in primis, che con deliberazione della Giunta Comunale n. 550 del 15/12/2005 sono stati indicati agli operatori finanziati i lotti del nuovo Piano di Zona “Calcatore” del PEEP 2002/2011, adottato con atto del Consiglio Comunale n. 68/05, per consentire le operazioni di competenza.
Oggi, dopo ben tre anni e sollecitati dalle Cooperative/Operatori all’approvazione del Piano di Zona 167 “Calcatore” mediante la procedura della Legge 27/06/1974 n. 247 art. 3 e Legge 22/10/1971, n. 865, art. 51, l’Amministrazione è alla vigilia per l’approvare del Piano.
Gli atti tecnici precedenti sono stati tutti approvati/adottati dalla Giunta Comunale, dalla Commissione Urbanistica e dal Consiglio Comunale, senza alcuna opposizione da parte degli Amministratori in carica.
Oggi il Piano è lo stesso e nulla è cambiato all’infuori della procedura d’approvazione.
L’Amministrazione è minacciata dagli espropriandi?
Il complesso residenziale Nausica, con i suoi eventuali ricorsi è assolutamente ininfluente ai fini dell’approvazione del Piano di Zona 167 di “Calcatore” e questo perché: Il Piano di Zona di Calcatore ha rispettato lo standard di viabilità e di verde pubblico, come si può evincere nel prospetto “DATI TECNICI”
SUPERFICIE TERRITORIALE MQ. 24.000
VERDE PUBBLICO MQ. 2.163
VIABILITA’ MQ. 2.688.
I 10.000 mq. dell’area del complesso residenziale Nausica, dunque, che il Comune ha vincolato a verde pubblico, non è altro che lo standard per l’approvazione del “Quadrante Nord-Ovest”.
L’Assessore all’Urbanistica Sig. Giovanni Masci, nella riunione avutasi con i soci delle Cooperative, congiuntamente al Sindaco Stefano Nardi ed altri Amministratori Comunali, a domanda di un socio che chiese (testuale) “…che cosa c’entra la “Nausica” con i suoi 10.000 mq. che il Comune gli vuole vincolare a verde pubblico per il “Quadrante Nord-Ovest”, con il Piano di Zona 167 “Calcatore” che già prevede sulla sua area di 24.000 mq. ben 2.300 mq a verde pubblico corrispondente allo standard previsto”, rispose: ”Per il Piano di Zona 167, la Nausica è un falso problema per un mero errore del Dirigente del Dipartimento Pianificazione Urbanistica, incidente che sistemeremo”
L’esproprio è uno strumento di legge legittimo, quando è utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per un fine pubblico e ci troviamo, oggi, nella fattispecie trattandosi di Cooperative/Operatori che fruiscono di contributo pubblico.
Ben altra cosa sarebbe la tutela, da parte dell’Amministrazione Pubblica, dei “vantati” diritti degli espropriandi.
Ci troveremmo nella situazione opposta al diritto: tutela di un interesse privato avverso quello pubblico.
Da precisare che la giurisprudenza chiarisce che “Alla Cooperativa in possesso dei requisiti prescritti, che intende realizzare i propri alloggi nell’area inclusa nel P.d.Z. che deve essere espropriata, non volendole riconoscere un diritto di prelazione assoluto, ha l’obbligo di motivare in ordine alle ragioni per le quali non intende eventualmente accordare il diritto.”
Luigi Di Fazio

* D'Arco: "ritardo regionale"

LA REGIONE LAZIO IN GRAVE RITARDO PER L’APPROVAZIONE DELLA VARIANTE GENERALE AL PIANO DEL CONSORZIO INDUSTRIALE DEL SUD PONTINO
Silvio D’Arco: “Silenzi e ritardi inspiegabile dalla Commissione regionale”
L’approvazione da parte della Giunta Regionale della “Variante generale al Piano Regolatore del Consorzio Industriale del Sud pontino" era stata pubblicizzata dall’Assessore regionale Francesco De Angelis nel mese di maggio 2007.
Tuttavia la sua formale e definitiva approvazione doveva passare al vaglio finale dell’apposita commissione consiliare regionale, ma a distanza di oltre 9 mesi la variante è ancora ferma nei cassetti del Consiglio regionale, nonostante gli impegni solennemente assunti più volte da Moscardelli e Di Resta.
L’immobilismo regionale sta creando numerosi disagi alle amministrazioni comunali interessate, ed ha bloccano, di fatto, i numerosi investimenti e progetti industriali avanzati dagli operatori. In particolare nel settore della nautica da diporto e della cantieristica navale, nelle are industriali di Spigno Saturnia, Minturno e Santi Cosma e Damiano.
L’inspiegabile blocco della variante al PRG del Consorzio non trova alcuna giustificazione d’ordine tecnico e amministrativo e assume un rilievo politico istituzionale grave, poiché impedisce la necessaria ripresa economica e occupazionale del sud pontino, già fortemente in difficoltà.
Nella mia qualità di Assessore provinciale alle Attività Produttive rinnovo pubblicamente l’invito all’Assessore De Angelis e ai consiglieri regionali Di Resta e Moscardelli nell’approvare nel più breve tempo possibile la variante generale al Piano Regolatore del Consorzio Industriale.
Questa, infatti, si trascina negli uffici regionali da circa dieci anni, e per evitare la fuga degli investimenti, con conseguenti danni alle esigenze occupazionali e di sviluppo del Sud della provincia di Latina.

* ATA - 5 per mille

ASSOCIAZIONE TUSCOLANA DI ASTRONOMIA
Sostieni l'ATA con il 5xmille
Anche quest'anno, con la dichiarazione dei redditi, si può sostenere
l'attività di divulgazione dell'astronomia
Al contribuente non costa nulla, e non sostituisce
l'8xmille; il codice fiscale da specificare è:
04971241007

Anche quest'anno hai la possibilità di destinare il tuo 5xmille dell'IRPEF all'Associazione Tuscolana di Astronomia, a sostegno dell'attività di promozione sociale nel campo della cultura scientifica e astronomica che l'ATA svolge da 13 anni su tutto il territorio dei Castelli Romani, Roma Sud, Litorale Romano e Agro Pontino. La finanziaria 2008 ha confermato infatti la possibilità di destinare una quota delle imposte (5xmille) alle Associazioni di Promozione Sociale, come è l'ATA.
Il 5xmille non sostituisce l'8xmille (destinato alle confessioni religiose e allo Stato) e non costa nulla per il cittadino contribuente. È una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit.
Trasforma la tua dichiarazione dei redditi in una grande azione di aiuto concreto alla causa della diffusione della cultura scientifica, di cui il nostro paese ha sempre più necessità per garantire la sicurezza del suo futuro.
Ecco come puoi fare:
1. Firma nel riquadro dedicato al sostegno del volontariato
2. Riporta il codice fiscale della Associazione Tuscolana di Astronomia: 04971241007
Maggiori informazioni sulla nostra Associazione e sulle attività che svolgiamo, per le quali saranno utilizzati i proventi del 5xmille che riceveremo, si possono trovare sul sito web dell'ATA: www.ataonweb.it

* Incontro Forte-De Angelis

SEDE CAMERA COMMERCIO A FORMIA
PROFICUO INCONTRO FORTE-DE ANGELIS

Incontro proficuo ieri a Roma tra il consigliere regionale Aldo Forte e l’assessore regionale alla piccola e media impresa Francesco De Angelis sul futuro della sede decentrata di Formia della Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato.
L’incontro ha fatto seguito ad una nota dello scorso 25 marzo in cui Forte chiedeva a De Angelis di sapere se e quali provvedimenti fossero stati adottati per corrispondere alla volontà espressa unanimemente dal Consiglio Regionale in merito.
Nella nota Forte ricordava che «il Consiglio Regionale del 23 gennaio scorso ha approvato all’unanimità una mia mozione, sottoscritta anche da altri colleghi consiglieri, con cui il Consiglio impegnava il Presidente e la Giunta Regionale ad adottare tutte le iniziative idonee ad evitare la ventilata chiusura della sede decentrata della Camera di Commercio di Formia».
«L’incontro di ieri è stato utile e cordiale – spiega Aldo Forte – perché l’assessore ha preso impegno a contattare immediatamente il commissario camerale Fabrizio Autieri per scongiurare la chiusura della sede formiana della CCIAA la cui soppressione penalizzerebbe fortemente un bacino di utenze che precedenti giunte camerali – legittimamente designate dalle associazioni di categoria rappresentative del territorio – avevano voluto incisivamente valorizzare e potenziare».

* Rivoluzione assegni

Rivoluzione assegni a fine aprile 2008
Costi aggiuntivi per quelli "liberi"

Assegni, libretti al portatore, contanti, dal 30 aprile cambia tutto. Una piccola rivoluzione per le abitudini dei clienti: arriva una stretta sugli assegni, si limita l'uso del contante, si riduce il saldo dei libretti al portatore. Una serie di novità introdotte dalle norme sull'antiriciclaggio contenute nel Dlgs 231/2007.
Assegni - La prima distinzione riguarda gli assegni liberi da quelli non trasferibili. L'assegno superiore a 5mila euro dovrà essere sempre non trasferibile e indicare il nome e la ragione sociale del beneficiario. Tutti i nuovi libretti bancari che saranno distribuiti dopo il 30 aprile avranno la clausola «non trasferibile» già inserita. Scoraggiato, poi, l'uso degli assegni liberi, che hanno due vincoli: non possono essere emessi per un importo superiore a 5mila euro e hanno una limitazione nella capacità di circolare (il girante deve sempre apporre il suo codice fiscale). Attenzione: se non c'è il codice nella girata l'assegno è nullo. Per avere assegni liberi, senza la clausola «non trasferibile» occorre fare un richiesta scritta alla banca. Richiesta che comporta il pagamento di una somma di 1,50 euro per ciascun assegno, dovuta a titolo di imposta di bollo. Gli assegni in nostro possesso potranno essere utilizzati fino al loro esaurimento: per importi pari o superiori a 5mila euro andrà, però, indicata la clausola "non trasferibile", accanto al nome o alla ragione sociale del beneficiario. Assegni emessi prima del 30 giugno possono essere regolarmente incassati. Gli assegni emessi con la dicitura «a me medesimo» vengono considerati come non trasferibili, dunque, possono solo essere incassati in banca o alla Posta, ma non girati ad altri. Le stesse regole valgono per assegni circolari, vaglia postali e cambiari. L'uso non corretto degli assegni (per esempio la dimenticanza della dicitura non trasferibile su un assegno superiore ai 5mila euro) comporta sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare al 40% dell'importo trasferito. La mancanza del codice fiscale del girante comporta la nullità delle girate e, dunque, l'impossibilità di incassare l'assegno.
Libretti al portatore - Per i libretti al portatore dal 30 aprile non sarà più possibile aprirne di importo pari o superiore a 5mila euro. Chi possiede libretti al portatore di importo pari o superiore a 5mila euro deve regolarizzarli entro il 30 giugno 2009 estinguendoli, prelevando la somma eccedente o trasformandoli in libretti nominativi. Dal 30 aprile, poi, se cediamo un libretto al portatore abbiamo 30 giorni di tempo per comunicare alla banca i dati identificativi della persona a cui lo cediamo. A partire dal 30 aprile 2008 a chi non rispetta le regole sul saldo dell'importo di un libretto al portatore può essere applicata una sanzione dal 20 al 40% del saldo. Chi non regolarizza il saldo dei libretti entro il 30 giugno 2009 o dimentica di indicare a chi ha ceduto il libretto rischia una sanzione dal 10 al 20% del saldo del libretto.
Contanti - Dal 30 aprile 2008 il limite massimo per effettuare trasferimento di contanti scende da 12.500 a 5mila euro. In caso il trasferimento di contante avvenga tramite i "Money transfer" (soggetti che svolgono attività di incasso e trasferimento fondi) sono previsti limiti più stretti: massimo 2mila euro. Tutte misure, dunque, che mirano a disincentivare l'uso del contante, visto che alla fine del 2006 le transazioni regolate non in contante erano 62 per abitante in Italia, contro le 150 registrate nell'Eurosistema e il 90% delle transazioni commerciali avviene in contanti.