lunedì 3 marzo 2008

* Consiglio Provinciale

Approvato lo schema
del Piano per lo Sviluppo Sostenibile

Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità lo schema del Piano Territoriale Provinciale Generale. In apertura di seduta il Presidente del Consiglio ha comunicato che il Consigliere provinciale Massimo Avallone è passato dall’Udeur alla Rosa Bianca ed entrato a far parte del Gruppo Misto.
La discussione si è poi avviata verso i contenuti del PTPG, quale strumento finalizzato a delineare gli indirizzi per il governo del territorio che compie, dunque, un altro passo in avanti verso l’approvazione definitiva. Il Piano Territoriale Provinciale Generale, dopo l’approvazione finale, permetterà ai Comuni, isole comprese, interventi diretti ed univoci, laddove il territorio esige di essere regolamentato dal punto di vista della sicurezza ambientale, di un oculato sfruttamento delle risorse, nonché della protezione, conservazione e valorizzazione di beni presenti. Grazie al PTPG gli Enti locali potranno infatti capire e conoscere tutti i passaggi normativi da compiere su servizi, insediamenti, mobilità, tutela, valorizzazione e pianificazione del paesaggio, tutela delle risorse storiche e archeologiche, trasformabilità territoriale e capacità produttiva, direttive per il sistema agricolo e dei servizi sovracomunali, direttive per il sistema insediativo e per i piani urbanistici comunali, direttive ed indirizzi per l’accessibilità del territorio in relazione alla mobilità delle persone e delle cose e molto altro ancora. Tutte le norme a portata di mano in una vera e propria “enciclopedia urbanistica” composta di 340 tavole e 1500 pagine di relazione. Per cogliere le peculiarità di ciascuna zona, per evidenziarne le risorse e limitarne i rischi, l’Ufficio di Piano della Provincia, con il coordinamento scientifico del L.U.P.T dell’Università di Napoli “Federico II”, ha creato un quadro conoscitivo del territorio sistematizzando una conoscenza già in possesso all’Ente. Successivamente ha realizzato modelli di lettura oggettivi da cui far discendere opportuni strumenti di valutazione. Il territorio è stato interpretato attraverso sistemi, sottosistemi, matrici, reti, ecc., ma in ogni caso si è ricondotto il tutto ad una analisi delle risorse, dei valori ed dei rischi presenti nell’ambiente (storia, paesaggio, natura) e nell’insediato (residenze, aree produttive, infrastrutture).
“L’approvazione dello schema di delibera riguardante il PTPG - ha commentato a conclusione di seduta il Presidente della Provincia Armando Cusani - è la fase più importante che porta a migliorare il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. La partita si gioca sul governo del territorio e quindi un posto importante occupa la pianificazione provinciale. Il nostro obiettivo è stato sin dall’inizio quello di semplificare il rapporto tra il cittadino e le istituzioni. Le scelte che si fanno sul territorio hanno dei limiti di trasformabilità ed il nostro lavoro ci porta ad una certa tranquillità e franchezza nel confronto con le altre amministrazioni. Il dibattito ora proseguirà dopo l’adozione del Piano ma oserei dire anche oltre la stessa adozione. Sono sicuro che si è fatto un buon lavoro che ci permetterà di guardare alle scelte programmatiche e soprattutto la nostra prima ragione è quello dell’ambiente. Siamo convinti che ci sia una strategia maggiore e un collegamento effettivo con tutto il territorio. Questo piano permetterà di mettere insieme tutti i suoi punti di forza per questa nostra provincia”.

* Gaeta. Case popolari

Sbloccati i contributi 2004 per integrazioni fitti
Discusso in Giunta il regolamento per assegnazione case popolari.
La Giunta comunale, riunitasi oggi, ha discusso, tra le altre cose, il regolamento per l’assegnazione delle case popolari in base a determinati parametri in base ai quali dovranno essere vagliate le richieste dei cittadini.
“Abbiamo iniziato un iter importante che ci permetterà di stilare una graduatoria delle domande che giacciono negli uffici – dichiara l’assessore alle Politiche Abitative Antonio Ciano – La delibera sarà approvata durante la prossima riunione di Giunta nella quale si definiranno con precisione i punteggi che serviranno a determinare le graduatorie di assegnazione. Successivamente, l’atto passerà al vaglio della commissione competente per approdare in consiglio comunale. È dal 1992 che non si pubblica un bando in tal senso e attualmente non c’è alcuna graduatoria, ma solo un elenco di richieste presentate”.
Sempre per quanto riguarda il problema degli alloggi, l’assessore Ciano assicura che anche quest’anno sono arrivati i contributi per l’integrazione fitti per le famiglie più bisognose che saranno distribuiti in modo equo senza fare interventi a pioggia. “Si tratta dei contributi relativi al 2004 che sono riuscito a sbloccare dopo numerose pressioni sugli uffici regionali – dichiara l’Assessore Ciano – Per l’anno 2005 abbiamo richiesto 75mila euro che speriamo di portare a Gaeta durante l’anno. Inoltre, l’ufficio casa ha iniziato la procedura per la vendita delle case comunali. Entro l’anno si determineranno i costi degli appartamenti che potranno essere acquistati tramite mutui agevolati”.

* Gaeta: "maggioranza ok"

Nessuna spaccatura nella
maggioranza

Il capogruppo della Lista Civica per Raimondi, Domenico Guerra, interviene in merito all’esito dell’ultimo Consiglio Comunale sul Piano di Utilizzazione delle aree portuali.
“La delibera consiliare votata all’unanimità - esordisce Guerra - rappresenta un’equilibrata e ponderata mediazione tra la volontà politica dell’Amministrazione di salvaguardare lo sviluppo commerciale e occupazionale del porto e l’esigenza di rispettare le procedure imposte dalla legge in materia di piano regolatore inerenti, soprattutto, all’impatto ambientale ed alla naturale vocazione turistica della nostra città”.
“Come Lista Civica per Raimondi siamo convinti che esiste la possibilità di conciliare questi due aspetti - prosegue il capogruppo - Nell’ultimo consiglio ci preparavamo a fornire all’Autorità Portuale le nostre osservazioni sul Piano che in comitato il Sindaco Antonio Raimondi (nella foto)aveva politicamente approvato, subordinando il suo voto proprio alle osservazioni che sarebbero emerse dalla discussione dopo un approfondimento del piano anche dal punto di vista tecnico”.
“Il fatto che il documento adottato sia stato ritenuto dal nostro dirigente di settore non conforme al vigente piano regolatore - continua Guerra - non smentisce né altera il giudizio politico complessivamente favorevole del Sindaco e dei suoi consiglieri in merito al completamento ed allo sviluppo del porto commerciale di Gaeta, ma sancisce solo il rispetto delle procedure e delle competenze per l’approvazione di quelle che costituiscono varianti al Piano vigente”.
“Non c’è quindi nessuna sfiducia o contrasto rispetto all’operato del Sindaco nella circostanza - prosegue il capogruppo di della Lista Civica per Raimondi - tant’è che il dibattito consiliare ha portato poi all’approvazione di una delibera votata all’unanimità che sostanzialmente auspica una maggiore concertazione fra Autorità Portuale e Amministrazione Civica nell’elaborazione del Piano, sollecitando l’attivazione dell’iter procedurale finalizzato all’approvazione dello stesso”.
“Capisco - conclude Guerra - che in periodo di campagna elettorale si voglia strumentalizzare quella che è una sana dialettica politica, ma questo atteggiamento mi sembra irrilevante di fronte a fatti concreti che l’Amministrazione sta producendo e che sono ben visibili in città”.
Domenico Guerra – Capogruppo Lista Civica per Raimondi

* Bando sul Metano 2008

Presentazione del Bando sul Metano 2008
Domani, martedì 4 marzo 2008, alle ore 12, presso l’Assessorato provinciale all’Ambiente a Latina, in via Fabio Filzi, sarà presentato il Bando sul Metano 2008 e saranno illustrati i dati sui benefici sull’ambiente prodotti dal bando 2007 in base ad uno studio svolto dall’Università. Saranno presenti l’Assessore all’Ambiente Massimo Giovanchelli ed il prof. Corsini dell’Università "La Sapienza" di Roma.

* Premio ai cronisti

FEDERAZIONE NAZIONALE
DELLA STAMPA ITALIANA
Unione Nazionale Cronisti Italiani
Il premio ai giornalisti afgani l’8 marzo a Viareggio
alle ore 14,30 conferenza stampa

AI FRATELLI KAMBAKHSH
L’INTERNATIONAL AWARD DEI CRONISTI


Sarà attribuito a due giornalisti afgani - Sayed Perwiz Kambakhsh e al fratello Sayed Yaqub Ibrahimi - l’International award Reporter of the Year che da quattro anni l’Unci - Unione Nazionale Cronisti Italiani - assegna, in campo internazionale, a colleghi che si siano distinti nella difesa della libertà di espressione.
Il premio sarà consegnato la sera dell’8 marzo a Viareggio al Grand Hotel Royal. Nello stesso albergo la mattina, dalle 11, saranno consegnati i riconoscimenti del Premio Cronista 2008 - Piero Passetti ai cronisti italiani della carta stampata e della radiotelevisione autori delle più importanti inchieste giornalistiche dello scorso anno.
A ritirare il premio sarà solo Sayed Yaqub Ibrahimi, perché il fratello Sayed Perwiz Kambakhsh, condannato a morte per blasfemia, è in carcere: è stato accusato di aver offeso il Corano distribuendo articoli trovati su Internet sull’uguaglianza, di fronte al diritto, fra uomini e donne. Con questo International Award, l’ Unci – insieme al Comune di Viareggio che ospita l’evento – lancia la campagna internazionale contro la pena di morte per reati di opinione e conferma l’ impegno a tutela della libertà di espressione anche nei paesi dove questo diritto non viene riconosciuto e tutelato.
Sayed Yaqub Ibrahimi terrà una conferenza stampa, sabato 8 marzo alle ore 14,30 per spiegare la situazione del fratello e dell’informazione in Afghanistan.
Sayed Perwiz Kambakhsh è reporter del giornale Jahan e Naw ed è studente della facoltà di giornalismo nella provincia di Balkh. Sayed Yaqub Ibrahimi è da anni impegnato in inchieste e reportage contro i signori della guerra in Afghanistan.
Ai due cronisti afgani l’Unci offrirà la scultura “Violata pax” del grande artista americano Nall - offerta dalla Fondazione festival Puccini di Torre del Lago, partner dell’Unci nell’International award reporter of the year - e un’opera del pittore Riccardo Benvenuti, già autore del manifesto dei Mondiali di calcio 2006.
sito: www.unionecronisti.it – mail: unci@unionecronisti.it

* "La Giostra" a Gaeta

“LA GIOSTRA”

L’Associazione culturale “LE TRADIZIONI” è orgogliosa ed onorata di presentare ”La Giostra”. Un pregevole e raffinato spettacolo di musica etnico-popolare, un immaginario viaggio nella musica popolare italiana. Un impazzare di musiche e suoni, tamburelli e organetti, canti e poesia.
Il gruppo è composto da quattro donne con in comune la passione per l’ arte, il teatro e la musica, ed ha partecipato ai più importanti festival di musica etnico-popolare e di artisti di strada.
Valentina Ferraiuolo (tamburelli e voce), Dilva Foddai (organetto e voce), Paola Ricci (percussioni e voce) e Aurora Barbatelli (arpa celtica), sono le quattro artiste che ci guideranno nel melodico ed itinerante percorso...
Lo spettacolo si terrà domenica 9 marzo 2008 alle ore 18:30 presso il teatro dell’ oratorio Don Bosco della chiesa di San Francesco in Gaeta.
L’ingresso è libero poiché lo scopo dell’evento e raccogliere fondi per il sostentamento dell’oratorio …il pubblico deciderà il costo del biglietto con la propria donazione.
Si precisa che il teatro ha una capienza di circa 180 posti a sedere, si prega, quindi, onde evitare spiacevoli inconvenienti, di prenotare al seguente indirizzo mail: letradizioni@letradizioni.org
o al numero 3471462635.

* Semat Pallamano Fondi

La Semat Fondi perde la testa
Dopo la prima sconfitta stagionale erano in molti ad aspettarsi la pronta reazione dei rossoblu; ecco arrivare, invece, una nuova prova incolore che certifica il momento di difficoltà della formazione di Manzi. Il pari casalingo contro l’ottimo Prato costa alla compagine fondana il primato in classifica, dove regnano solitari, per la prima volta nella stagione, gli avversari del Castenaso. Eppure il pareggio esprime giustamente l’equilibrio tra le due squadre in campo, con gli ospiti avanti nel punteggio per buona parte della gara ed i padroni di casa ad inseguire. Il Prato, rinforzato dall’arrivo di Sirotic, fin dalle prime battute dimostra di meritare una posizione di classifica più tranquilla; basando il loro gioco d’attacco sulla velocità, i toscani mettono in difficoltà una Semat statica e distratta in fase difensiva. Dopo i primi minuti in cui il punteggio si mantiene in sostanziale parità, grazie soprattutto a Campins che tiene a galla i suoi, gli ospiti effettuano il primo break portandosi sul +3 con l’italo-argentino Ferraro ed il mancino Martinelli sugli scudi; un vantaggio mantenuto fino a 5’ dal termine del primo tempo, quando una reazione estemporanea dei fondani riduce il loro svantaggio fino al 13-14 con cui si chiude la prima frazione. Nella ripresa le cose sembrano non cambiare: i rossoblu continuano ad essere imprecisi in attacco, tentando azioni personali a scapito di un più redditizio gioco corale, ed abulici in difesa, nonostante i diversi schemi adottati da mister Manzi. Dal canto loro gli atleti del Prato continuano ad impostare trame veloci che hanno vita facile di fronte alla lenta difesa fondana; Sirotic e compagni arrivano così al massimo vantaggio sul 19-15 dopo 8’. A quel punto è l’orgoglio dei padroni di casa a venire fuori, ed un parziale di 4-0 in poco più di sette minuti riporta il punteggio in parità: le maglie difensive rossoblu diventano finalmente più strette, ma alcuni errori in seconda fase non permettono ai padroni di casa di prendere il largo. Le due squadre proseguono punto a punto, con gli ospiti che passano alla marcatura individuale su Campins e subiscono l’espulsione definitiva di Martinelli, dopo la terza esclusione temporanea. Mentre i fondani trovano finalmente belle reti dalle ali Conte e De Santis, sull’altro versante è il capitano Chiaramonti a caricarsi sulle spalle la propria squadra, permettendole di rimanere in partita grazie anche alla realizzazione di un’importantissima marcatura in doppia inferiorità numerica. I padroni di casa restano avanti fino al 27-26 del 28’, sbagliano il contropiede del +2 e si ritrovano sotto di una lunghezza nel convulso finale, ma a 15” dal termine realizzano il meritato pari con Gianluca Di Manno. Un mezzo passo falso, quindi, che non pregiudica tuttavia il cammino della compagine fondana: i ragazzi di Manzi dovranno allontanare al più presto dalla loro testa i fantasmi della prima sconfitta stagionale e riprendere a giocare come hanno dimostrato di saper fare, a partire dalla prossima trasferta di Ascoli.

domenica 2 marzo 2008

* "Acqualatina story"

Riceviamo e pubblichiamo
“VICENDA ACQUALATINA:
ACCUSE GRAVI ED INFONDATE”
Sul reintegro di Raimondo Besson e Silvano Morandi ai vertici della Società Acqualatina si registrano ancora una volta reazioni politiche e giudizi morali assurdi, oltre che gravemente lesivi per coloro che ne sono coinvolti.
Le dichiarazioni rilasciate agli organi d’informazione da Bartolomeo e dai consiglieri provinciali Guidi e D’Arcangeli, in merito alla vicenda giudiziaria, conferma la loro visione politica profondamente distorta sull’Ordinamento Giudiziario e sulle libertà personali.
Dipendesse da loro gran parte della nostra classe politica locale e provinciale sarebbero già stati processati dalla piazza e mandati direttamente al patibolo senza vedere un’aula di giustizia.
Sarebbe stato così anche per il senatore Michele Forte, il senatore Claudio Fazzone e per tanti altri amministratori e politici locali e provinciali.
Infatti, Bartolomeo, Guidi e compagni, per emettere i loro insindacabili giudizi non hanno aspettato i tre gradi previsti dall’ordinamento giudiziario, ma sin dall’inizio dell’indagine giudiziaria su Acqualatina hanno emanato pesanti apprezzamenti e condannate mediatiche, non solo alla componente politica, ma anche a carico all’intero staff dirigenziale della società.
Veniamo al dunque.
Com’è noto il Tribunale di Latina aveva emesso un’ordinanza con gravi capi di imputazione che aveva colpito l’immagine della società e del suo management il quale, correttamente, si era immediatamente dimesso da ogni incarico occupato.
In seguito, il Tribunale del Riesame aveva completamente smontato i capi d’accusa e rilevato i gravi errori del Tribunale di Latina con la conseguente ingiustizia subita dai dirigenti della società.
A fronte di tale situazione il minimo che la società Acqualatina poteva fare verso i propri dirigenti era quello di reintegrarli nelle loro funzioni applicando un diritto inalienabile della Costituzione Italiana: la presunzione d’innocenza fino al termine dei tre gradi di giudizio.
Allo stato attuale dei fatti e degli atti giudiziari il management di Acqualatina risulta quindi totalmente scagionato da ogni accusa e libero di esercitare le rispettive funzioni professionali.
Ed è per questo che le critiche di Bartolomeo, Guidi e D’Arcangeli rappresentano comportamenti diffamatori, perchè non si limitano alla valutazione politica, ma investono in maniera strumentale le persone e quindi l’onorabilità dei dirigenti d’Acqualatina.
Critiche che giungono poi su basi completamente false e fondate da indiscrezioni giornalistiche e sul sentito dire.
A tutt’oggi (2 marzo 2008) agli atti giudiziari della Corte di Cassazione non risulta pervenuto alcun ricorso da parte del Tribunale di Latina e l’unico giornale che ha dato notizia e commentato ampiamente il presunto ricorso risulta essere, stranamente, solo “Latina Oggi” del patron Giuseppe Ciarrapico.
A tal proposito e per terminare è solo il caso di ricordare a Bartolomeo, Guidi e D’arcangeli, che le Ordinanze della Magistratura vanno sempre rispettate comprese, invero, anche quelle del Tribunale del Riesame
Sul piano più squisitamente politico è ancora il caso di lasciare ogni ulteriore considerazione al buon senso democratico e civile dei nostri concittadini.
Silvio D’Arco (Assessore alla Tutela dei Consumatori – Provincia di Latina)

* AN Formia vs. Bartolomeo

AN: Formia ha bisogno di molto di più

Le dichiarazioni espresse dal candidato Bartolomeo, negli ultimi giorni, circa il sociale descrivono i toni di una mera campagna elettorale che di fatto dovrebbe spingere gli elettori a non concedere ulteriore fiducia ne deroghe al governo di centro sinistra.
Dopo oltre 15 anni, infatti, ben poco è stato fatto per il sociale. Oltre agli asili nido ed ai centri anziani Formia ha bisogno di molto di più. Formia è una città non vivibile per coloro che hanno difficoltà di deambulazione e più in generale per i nostri concittadini disabili.
Il Centro sinistra in 15 anni non è riuscito a realizzare neanche una discesa a mare attrezzata per i disabili, infatti, se non fosse stato per la pedana acquistata con una sottoscrizione dei militanti del circolo di AN, anche lo scorsa estate il nostro litorale sarebbe rimasto vergognosamente interdetto. In oltre 15 anni non sono riusciti ad assicurare il passaggio della Flacca in sicurezza anzi, in un mare di barriere, ne sono state costruite di nuove grazie al nuovo sovrappasso della flacca che insieme al sottopasso di largo paone rappresentano un monumento della vergogna che l’amministrazione che ora si propone di continuare a governare la città ha eretto nascodendosi in un mare di demagogia e bugie. Ricordiamo tutti, infatti, cosa è stato scritto a SE il Prefetto dall’amministrazione comunale circa l’idoneità del Ponte Tallini ad assicurare ai disabili l’attraversamento della Flacca. Ricordiamo tutti le parole delle persone in carrozzina intervenute nel mese di agosto di ben 2 anni fa in una riunione indetta dal centro sinistra nel Parco De Curtis per chiedere di poter vivere la propria città con pari dignità. Ora in campagna elettorale questa amministrazione, che per 15 anni ha pensato solo a realizzare un paio di rotatorie che non funzionano, 1 scuola e una piazza con problemi di assestamento, fa promesse che dovevano essere già state mantenute da tempo. Sull’argomento solo “si” demagogici e bugie vergognose. Una amministrazione cittadina che crede nella tutela dei cittadini in 15 anni, anche grazie ai problemi rappresentati dai cittadini, avrebbe potuto e dovuto fare molto di più ed invece è riuscita solo ad emarginare.
Al centro sinistra chiediamo di sapere come sono stati gestiti i rapporti economici con i centri diurni? Perché non sono state siglate delle convenzioni invece di nascondersi dietro contributi una tantum che hanno rischiato di mettere in ginocchio e far chiudere alcune realtà sociali importanti per la nostra città? Vogliamo sapere quanti progetti di integrazione lavorativa sono stati realizzati per assicurare anche l’autonomia economica di questi centri? Dove saranno spostate le realtà sociali presenti nell’area in cui sarà costruito il policlinico del Golfo?
Basta con le bugie e con promesse demagogiche e elettorali i cittadini ne sono consapevoli. 15 anni sono un lungo periodo in cui una intera generazione di Formiani è cresciuta in un contesto sociale in cui il più debole non è salvaguardato ed è lasciato ai margini della città. Per questo motivo abbiamo realizzato un programma che si caratterizza molto per il sociale in cui si affrontano tematiche quali l’usura, il diagio giovanile, gli anziani, sostegno alle famiglie giovani e a quelle con basso reddito, il “dopo di noi” problema che affossa l’anima di molte famiglie con disabili gravi, integrazione sociale, problemi questi che l’amministrazione di centro sinistra sembra ignorare e che in questi giorni sono stati posti all’attenzione con le relative possibili soluzioni al nostro candidato sindaco affinchè si cerchi presto di mettere in atto quanto necessario per tamponare e risolvere i problemi e disagi causati dal centro sinistra. Questo è ciò che fa la politica sana che guarda con fiducia ed interessa al futuro della città e che non si perde in futili polemiche.
Dott. Giacinto D’Urso Portavoce del circolo AN Formia (PDL)
Gianni Carpinelli Responsabile AN Formia (PDL)

* PARTE L'ESPERANTO

Parte, a San Pietro Infine
(Caserta), l’esperanto

Ha costituito un momento cordiale e appassionante, l’“Incontro sull’Esperanto”, che si è tenuto il 1° marzo a San Pietro Infine (Caserta). Seguiti con attenzione e partecipazione gli interventi che si sono succeduti. Maurizio Zambardi, Presidente dell’Associazione “Ad Fexum”, introducendo i lavori, ha parlato delle numerose e notevoli attività dell’Associazione, in particolare nel campo della cultura.
Amerigo Iannacone, scrittore e docente di esperanto, ha presentato l’esperanto, ha spiegato che cos’è e quali sono i motivi per cui si dovrebbe adottare come lingua di comunicazione internazionale. Motivi che si possono riassumere fondamentalmente in questi punti essenziali: 1) La neutralità. Quindi una lingua che affiancandosi a quella nazionale, per la comunicazione sovrannazionale, non privilegia e non mortifica nessuno, perché mette tutti sullo stesso piano. 2) L’estrema facilità, essendo il sistema grammaticale composto di solo sedici regole senza nessuna eccezione. 3) La duttilità che ne consente l’adozione in qualsiasi ambiente, dall’uso quotidiano a quello letterario, dal linguaggio tecnico-scientifico a quello dell’ufficialità.
Nino Vessella, di Latina, insegnate di inglese e autore di vari libri, tra i quali una grammatica dell’esperanto in lingua swahili, e, in rete, un Corano con la traduzione in esperanto, ha fatto un po’ di esempi di come funziona la lingua e del suo sistema di lingua “agglutinante”, che consente utilizzare in modo creativo gli affissi e gli altri elementi morfologici in modo da rendere qualunque sfumatura di significato.
Molto interessante e anche particolarmente piacevole l’intervento di Renato Corsetti, Presidente della Federazione Italiana di Esperanto, e autore di parecchi libri, tra i quali “Lingua e Politica”, “Discriminazione”, ed altri libri di psicolinguistica. Corsetti è uno che segue da sempre le connessioni tra le idee politiche ed i riflessi sulle scelte linguistiche a livello nazionale ed internazionale. Nel suo intervento sul tema, già di per sé stuzzicante, «Stive mmiez’ a tre o quatto sciantose e parlave francese...: - identità e lingua in Italia nell’anno internazionale delle lingue», ha parlato delle mode che ci spingono sempre a seguire la lingua del vincitore. Cosí come una volta era in voga il francese e ci si atteggiava di conseguenza (“stive mmiez’ a tre o quatto sciantose e parlave francese”), oggi si imitano, a tutti i livelli, i modi americani.
Un saluto ha portato il poeta Nicolino Rossi, sanmarinese che vive da decenni a Napoli, e scrive in esperanto.
Erano presenti anche, tra gli altri, il poeta formiano Giuseppe Napolitano e il campobassano Antonio De Cristofaro.
È seguito un interessante dibattito, con vari interventi da parte del pubblico in sala, con domande ed esaurienti risposte.
È stato quindi presentato il corso gratuito di esperanto che si terrà a San Pietro, a partire da sabato 8 marzo, ed è articolato, come corso base, in cinque lezioni a scadenza settimanale. Già parecchie sono state le iscrizioni al corso, che comunque è aperto a tutti e chiunque è interessato, o anche semplicemente incuriosito, si trovi sabato 8, alle ore 16, a San Pietro presso la sede dell’Associazione “Ad Flexum” (Via Porzese, n. 4 - 81050 San Pietro Infine).
Per informazioni: 0823901361, e-mail: maurizio.zambardi@libero.it


Un esempio di traduzione in esperanto che può dare un’idea della duttilità della lingua.
Pianto antico
L’albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da’ bei vermigli fior,
nel muto orto solingo
rinverdí tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta
percossa e inaridita,
tu de l’inutil vita
estremo unico fior,
sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol piú ti rallegra
né ti risveglia amor.
Giosuè Carducci



Antikva ploro
Arb’ kien etendiĝis
via manet’ adora,
granato verdkolora
je ruĝa florornam’,
ĵus tute reverdiĝis
en la ĝardeno sola,
varmigas ĝin konsola
junia luma flam’.
Vi, flor’ de mia planto
batita kaj velkanta,
de mia vivo vanta
unika florornam’,
en frosta grundo dormas,
vin kovras nigra humo,
nek vin ĝojigas lumo,
nek vin revekas am’.
Giosuè Carducci
(traduzione in esperanto di E. De Montagu)