lunedì 12 maggio 2008

* Formia-Madonna di Fatima

Le comunità parrocchiali di San Giuseppe Lavoratore e della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo in Formia, in collaborazione con il Movimento Mariano Messaggio di Fatima, Servizio di Coordinamento Missioni Mariane della Diocesi Sabina-Poggio Mirteto, comunicano con immensa gioia che dal 29 giugno al 13 luglio p.v. ospiterà la Madonna pellegrina di Fatima. La pellegrina celeste arriverà il 29 giugno alle ore 18.30 in elicottero presso Piazza del Mercato Nuovo in Formia. Sosterà dal 29 giugno al 06 luglio presso la parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, poi nella parrocchia di Gianola.
Si invitano i fedeli tutti a partecipare alle numerose iniziative di fede della settimana.

* Gaeta-Raimondi risponde

Raimondi: “Le critiche dalle forze conservatrici”
“Il nostro è un approccio pragmatico”
Il sindaco Raimondi (nella foto) risponde alle numerose critiche che sono piovute sull’Amministrazione in questi giorni iniziando dalla delibera dei parcheggi (n. 88 del 30 aprile 2008).
“Abbiamo deciso il ritiro della delibera per motivi puramente tecnici – esordisce il Sindaco - Ci siamo resi conto che c’erano alcune incongruenze e ci siamo presi una pausa di riflessione non per le critiche, ma per questioni tecnico-giuridiche. Allo stesso tempo ribadiamo che una tale proposta era stata condivisa anche con l’Associazione Commercianti per creare un turn over dei veicoli nei due punti principali del commercio cittadino come il quartiere Sant’Erasmo e Porto Salvo. Come al solito si è voluto strumentalizzare il tutto, ma questo ci interessa poco. Piuttosto c’è da chiedere ai tanti gaetani che vanno a parcheggiare nei pressi dell’ufficio postale di via Vitruvio se lì trovano posti a disposizione perché a pagamento anche per gli abbonati di Formia, che pagano 40 euro a fronte dei nostri 12. Stando all’opposizione si ha l’atavico vizio di dire tutto e il contrario di tutto”.
“Al consigliere Magliozzi dico che nei suoi 4 anni e mezzo come sindaco ci si ricorda benissimo l’entrata nell’Autorità Portuale, ovvero la subordinazione di Gaeta a Civitavecchia. Tocca a questa Amministrazione recuperare terreno per tenere il rapporto all’interno del network in parità o almeno in manier meno subalterna come è stato fino adesso – prosegue il Primo Cittadino - Per rispondere al consigliere Ranucci, questa Amministrazione è attenta all’equità sociale: l’abbassamento di un punto dell’Ici sulla prima casa è molto importante perché circa la metà dei possessori di casa avranno uno sgravio consistente sommando anche la detrazione del governo Prodi. Tutto quello che farà il Governo Berlusconi appena insediatosi è tutto da vedere e da valutare, ma i primi effetti si vedranno solo nel 2009. L’Ici sulla seconda casa suona come giustizia sociale per la quadratura del bilancio: non si possono mettere sullo stesso piano la casa dove si vive con quella su cui si specula. Chi più ha più paghi: non si può venire in consiglio a parlare di contributi ai più poveri quando è noto che la leva fiscale è il primo strumento di giustizia sociale in mano a qualsiasi amministratore”.
“Mi aspettavo le critiche sul mio operato perché la vittoria elettorale ha spazzato via la classe politica di destra e sinistra, in particolare quella che oggi si chiama arcobaleno. Infatti, queste sono le forze conservatrici della città, quelle che vogliono che non si faccia alcunché – conclude Raimondi - Circa la Sinistra Arcobaleno, la loro sconfitta nel 2007 e nelle politiche dello scorso aprile dimostra che gli italiani non vogliono dare credito a chi sa solo dire no e non tenta di affrontare la situazione. Tutte le loro critiche sull’ex Avir hanno il sapore della pretestuosità. Cosa proponevano? L’acquisizione del terreno? Con quali soldi? Perché non lo hanno fatto quando governavano? Con quali risorse si mette tutto a posto? Il nostro è un approccio pragmatico che va a favore dello sviluppo della città mantenendo le sue caratteristiche urbanistiche principali”.

* Gaeta - nota Magliozzi

Il consigliere comunale
di Forza Italia,
Massimo Magliozzi (nella foto),
dichiara quanto segue:
“Le elezioni nazionali si sono concluse da pochi giorni, anche a Gaeta è risultato un forte divario a favore del Popolo della Libertà che, ancora una volta, ha incrementato le sue posizioni. Questo, in termini politici, significa solo che la città di Gaeta governata da Antonio Raimondi (iscritto al PD) resterà sempre più isolata; non mi risultano colloqui o trattative con la provincia di Latina, i rapporti con l’Autorità Portuale sono conflittuali; per la Regione Lazio possiamo dire solo che Marrazzo pensa solo a Roma e lo ha dimostrato con la solita storia, fritta e rifritta della littorina. Proprio sulla littorina voglio solo sottolineare che il tanto sbandierato progetto è frutto di una progettualità della mia maggioranza, sebbene all’epoca, gli stessi Sasso e La Croix mi avevano contestato! Questo bel quadro già molto rappresentativo, posso anche incorniciarlo nelle difficoltà di comunicazione che il sindaco Raimondi ha con il nuovo Vescovo. Come può questo paese svilupparsi quando l’attività dell’Autorità Portuale è finalizzata alle sole città di Civitavecchia e Fiumicino, mentre per Gaeta, grazie ai “buoni uffici” del sindaco Raimondi e dei suoi fedeli consiglieri, non si prevedono investimenti. Ad un anno dal suo mandato assistiamo ad una città in pieno conflitto: la situazione Offshore (dove il protagonista di tutti i mali è solo il sindaco Raimondi), la ZTL in via Monte Grappa, il paese isolato, la città ferma in ogni aspetto, senza prospettive, senza futuro!
In tutta questa situazione, il sindaco è sereno, ha il tempo di pensare ad altro: sta predisponendo la soluzione per l’AVIR, un’area non pubblica, bensì privata, intestata a società che hanno sede a Giuliano, Casal di Principe e Afragola! Ecco lo sviluppo della città, il dilagare di altre case e di ancora cemento!
Siamo ancora in attesa del documento di programmazione economica promesso dal sindaco nel mese di gennaio, ma di cui non si parla proprio. Da voci di corridoio risulta l’innalzamento, tra l’altro, dell’IRPEF all’8%. Ecco come Raimondi tratterà i suoi cittadini: li tartasserà … ma noi questo non lo permetteremo, occuperemo la sala consiliare, porteremo in piazza i cittadini delusi ed amareggiati dagli atti di questo sindaco.
Raimondi è stato talmente bravo che è riuscito perfino ad oscurare TMO … proprio per non far parlare i politici, ma soprattutto, gli stessi cittadini che l’hanno votato.
Speriamo solo che ci possa essere un atto d’orgoglio da parte di quei pochi consiglieri che ragionano, che hanno nel proprio ego l’amor per la città di Gaeta! Spero che questi consiglieri possano dimostrare con un’opposizione ferrea di essere in grado di dare una spinta per la rinascita della città.
Inoltre speriamo di non leggere più le solite menzogne in riferimento al Demanio poichè tutto era già stato stabilito dalla mia giunta.
Pertanto si smetta di parlare solo di AVIR, ma si inizi a risolvere i problemi delle cooperative, del PUA, dei rapporti logori con l’Autority. Tutto questo affinché i cittadini di Gaeta possano continuare a sperare nello sviluppo della propria città.
Per il momento mi fermo qui, ma ho ancora molto di cui parlare …

* UNCI - libro on line

FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA
Unione Nazionale Cronisti Italiani
E’ on line il libro presentato nella Giornata della Memoria
in Campidoglio

SUL SITO DELL’UNCI LE STORIE DEI CRONISTI UCCISI

Pubblicate le foto del 3 maggio
Il sito presenta tutte le attività dell’Unci
E’ on line sul sito dell’Unci – http://www.unionecronisti.it/ – il libro che rievoca la vita e l’impegno di tutti i giornalisti italiani che nel dopoguerra sono stati uccisi o feriti per la loro fedeltà all’imperativo etico professionale di riferire la verità sostanziale dei fatti. Il libro, in formato Pdf, può essere letto e scaricato tutto intero o per capitoli.

La pubblicazione è stata presentata sabato 3 maggio in Campidoglio nella “Giornata dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo” organizzata dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, d’intesa con Fnsi e Ordine dei giornalisti, in concomitanza con la Giornata mondiale della libertà di stampa.

Il libro, scritto da 18 cronisti, ricorda i colleghi vittime della violenza, a partire dagli 11 di mafia, camorra e terrorismo: Giuseppe Alfano, Carlo Casalegno, Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giuseppe Fava, Mario Francese, Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Giancarlo Siani, Giovanni Spampinato, Walter Tobagi. Poi i giornalisti uccisi all’estero o in Italia in circostanze diverse: Ilaria Alpi, Enzo Baldoni, Ezio Cesarini, Raffaele Ciriello, Eugenio Colorni, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz, Gabriel Gruener, Marco Luchetta, Enzio Malatesta, Carlo Merli, Carmine Pecorelli, Guido Puletti, Antonio Russo e poi Graziella De Palo e Italo Toni scomparsi in Libano. Quindi gli operatori televisivi Dario D’Angelo, Miran Hrovatin, Alessandro Ota e Marcello Palmisano e Maurizio Di Leo, tipografo ucciso “per errore” dai Nar. Infine i colleghi “gambizzati” dai terroristi: Vittorio Bruno, Nino Ferrero, Antonio Garzotto, Indro Montanelli, Guido Passalacqua, Franco Piccinelli, Emilio Rossi e Giancesare Flesca e Giuliana Sgrena feriti all’estero.
Sono inoltre pubblicate le foto della Giornata del 3 maggio cui hanno partecipato decine di familiari dei giornalisti colpiti. Il sito, realizzato e gestito da Lorenzo Grassi, presenta tutta l’attività compiuta dall’Unci a difesa del diritto-dovere di cronaca e a sostegno dei cronisti nel loro impegno quotidiano, da comunicati e interventi, alle manifestazioni, al Premio Cronista - Piero Passetti, ai resoconti di Congressi e Consigli nazionali dell’Unione. Pubblicati anche una breve storia dell’Unci, Statuto e dirigenti.

00186 ROMA – Corso Vittorio Emanuele 349 - Tel 06/680081 - Fax 06/6871444
sito: http://www.unionecronisti.it/ – mail: unci@unionecronisti.it

* Alla ricerca di Mercurio

ASSOCIAZIONE TUSCOLANA DI ASTRONOMIA
"Alla ricerca di Mercurio" sul lungomare di Latina
Sempre molto vicino al Sole, il pianeta è difficile da osservare:
giovedì 15 maggio le condizioni migliori
L'ATA organizza una serata osservativa con telescopi sul lungomare di Latina, dove l'orizzonte è sgombro da ostacoli.
Mercurio è tra i pianeti più difficili da osservare: esso è infatti sempre molto vicino al Sole ed è quindi visibile per poco tempo subito dopo il tramonto o appena prima dell'alba, spesso immerso nella foschia e nel chiarore del crepuscolo, o addirittura completamente nascosto dagli ostacoli sull'orizzonte (alberi, colline o montagne, edifici).
In questi giorni, però, come raramente accade, la visibilità del pianeta è leggermente migliore del solito: Mercurio tramonta quasi due ore dopo il Sole, mentre abitualmente rimane osservabile soltanto per circa un'ora e mezza.
Per approfittare di questa situazione eccezionale e permettere al pubblico di osservare lo sfuggente pianeta, l'ATA organizza una serata osservativa con telescopi che si svolgerà giovedì 15 maggio, dalle 20:15, sul lungomare di Latina (seconda piazzola tra Capoportiere e Rio Martino): il Sole tramonterà attorno alle 20:25, mentre Mercurio scenderà sotto l'orizzonte attorno alle 22:20.
Se le condizioni meteorologiche saranno favorevoli, in particolare con poca foschia sull'orizzonte occidentale, Mercurio dovrebbe essere ben osservabile, così come lo saranno anche Marte e Saturno, ben alti sull'orizzonte in questo periodo.
Maggiori informazioni: Andrea Miccoli (347.5775180) - Domenico D'Amato (339.8437009)
Associazione Tuscolana di Astronomia http://www.ataonweb.it/ - info@ataonweb.it
Sede operativa Castelli Romani e Roma Sud
via Lazio, 14 - località Pratoni del Vivaro
00040 Rocca di Papa (RM) - Tel./Fax 06.94436469
Sede operativa Agro Pontino e Litorale Romano
c/o Fattoria "Prato di Coppola", via del Lido km 4.200
04100 Latina - Tel./Fax 0773.668402

* Terracina - nota TARSU

OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO E TARSU… DA PAGARE

Dichiarazione del Sindaco Stefano Nardi

Quali strategie dovrebbe porre in campo un Comune che ha sul suo territorio prevalenti attività turistiche e favorirne il loro sviluppo, in un periodo di congiuntura economica rilevante che sembra non avere più fine?
Da qualsiasi punto la si osserva, la problematica riproduce risvolti politici ed amministrativi di sostanza e di non facile soluzione, soprattutto per un ente locale con scarse risorse economiche come il nostro.
Ed allora come intervenire praticamente?
Interrogativi a cui abbiamo dato risposta già dal 2004, ponendo gli operatori economici della Città nelle condizioni di avere meno affanni gestionali e più spazi fisici per le loro attività, il tutto a costo zero.
Nello specifico tre erano le delibere individuate e adottate, una di queste riguardava le “Modifiche al regolamento in materia di canone di occupazione degli spazi e delle aree pubbliche”.
In altre parole l’esenzione totale per i pubblici esercizi, ex art. 5 della legge 25.8.1991 n. 287, che ha permesso fino ad oggi a bar, ristoranti, pub, stabilimenti balneari, pizzerie, trattorie ed altre attività, di non pagare il canone di occupazione del suolo pubblico al Comune.
Un percorso studiato e realizzato con il principale scopo di sostenere le aziende del settore per una città che si vuole, forse per qualcuno a chiacchiere, da sempre a vocazione turistica.
Stiamo proseguendo con convinzione questo progetto, che non prevedeva e non prevede l’esenzione per questi soggetti commerciali dal pagamento della tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, così come qualche organo di stampa riporta con insistenza.
Anzi, in questi giorni abbiamo licenziato un nuovo e aggiornato regolamento che prossimamente sarà portato all’approvazione del Consiglio, che disciplina ulteriormente il rilascio delle autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico per gli esercizi che somministrano alimenti e bevande.
Al punto n.4 del documento abbiamo voluto inserire l’espressa e chiara dicitura:”… l’ufficio viabilità trasmette copia dell’autorizzazione rilasciata all’ufficio TARSU per la conseguente iscrizione al ruolo…”.
Vorrei ricordare, per terminare, anche le altre due delibere dell’anno 2004, che riguardavano la riduzione dell’imposta comunale sugli immobili e la promozione dei soggiorni turistici nel Comune di Terracina.

* Marino-disco Senza Nome

COMUNICATO E INVITO

Marino (RM): Senza Nome insieme a Rodolfo Maltese
Il chitarrista del Banco a Stazione Birra
per presentare il primo disco della band castellana

“La tua rotta e il tuo cammino sono persi, se non tieni sempre in mente dove vai…” recita una canzone dei Senza Nome. E loro sembra che sappiano bene dove andare.
Un primo traguardo lo raggiungeranno lunedì 12 maggio a Stazione Birra. Il gruppo rock marinese ha scelto uno dei palchi più prestigiosi di Roma per presentare il primo disco della loro carriera. Alla serata di presentazione parteciperà anche Rodolfo Maltese, lo storico chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso, un’altra rock band la cui storia è profondamente legata a Marino e alle terre dei Castelli Romani.
Emanuele De Marzi e Stefano Onorati sono due tra i tanti ragazzi cresciuti nella musica e che della musica ormai hanno un’esigenza quasi vitale.Il loro sogno inizia da piccoli, quasi per gioco, quando tra studi da autodidatta e lezioni private le loro capacità crescono. I primi gruppi li formano ai tempi del liceo, fino al 2003, quando a maggio gli viene data la possibilità di suonare nella piazza del loro paese. Una opportunità che va ben oltre le esibizioni scolastiche davanti ai proprio compagni di scuola.
Viene così improvvisato un gruppo all’ultimo istante reclutando gli elementi mancanti tra amici e conoscenti, è tutto pronto ma manca ancora qualcosa: un nome. Fu così che nella sua prima apparizione ufficiale il gruppo fu registrato con il nome di Senza Nome. Con la difficile ricerca di elementi avevano dimenticato un piccolo particolare. La difficoltà di scegliere un nome tra tutti gli infiniti nomi possibili portò alla decisione che Senza Nome fosse quello giusto. Quello che li avrebbe lasciati più liberi di fare come avrebbero creduto. Che non obbliga a rimanere imprigionati per questioni di coerenza artistica al proprio genere musicale o a quello che pensa il pubblico.
Qualsiasi scelta d’altra parte, porta dentro di sé una limitazione. E proprio il tema della scelta e della libertà è al centro della musica dei Senza Nome. La barchetta di carta raffigurata sulla copertina del primo disco rappresenta la fragilità della nave, guidata dalla mano del destino, con cui Ulisse si avventura oltre le Colonne d’Ercole, difendendo con la vita la volontà di conoscere che è alla base della libertà dell’uomo.
La stessa fragile barchetta con cui i Senza Nome stanno per avventurarsi in un mondo sempre più difficile come quello della musica.
Info: Stefano Onorati noesis84@hotmail.com
- 3407983008

* Gaeta-FI contro Raimondi

Sindaco Raimondi vergognati
del tuo operato!


Massimo Magliozzi (nella foto) e Pasquale Ranucci, consiglieri di Forza Italia, continuano a segnalare situazioni negative per la città di Gaeta causate dall’operato dell’attuale Amministrazione Comunale.
Ranucci parte dalla manovra populistica del sindaco di Gaeta attraverso la quale riduce l’ICI alle prime case: dal 5 per mille la porta al 4 … probabilmente Antonio Raimondi è talmente impegnato nel disamministrare che non segue la stampa nazionale, non sa che nel primo Consiglio dei Ministri l’ICI su tutte le prime case d’Italia sarà abolita, non per concessione di Raimondi, bensì per l’attuale governo nazionale a cui il sindaco di Gaeta si pone in antitesi. Ecco chi è Antonio Raimondi, ecco la dimostrazione di scelte populiste e demagogiche … “Caro Antonio Raimondi – prosegue il consigliere Magliozzi - Gaeta non è un villaggio come quelli dove eri abituato a vivere; i gaetani non hanno l’anello al naso!” Sebbene la Giunta Raimondi abbia voluto concedere uno sgravio dell’ICI per alcuni, per un’altra parte della popolazione il prossimo pagamento dell’ICI vedrà un inasprimento della tassa: stiamo parlando di coloro che con il sacrificio, con il duro lavoro, con gli anni, sono riusciti a realizzare un’ulteriore abitazione. Antonio Raimondi farà in modo che chi possiede unità immobiliari eccedenti la prima dovrà pagare non più l’8 per mille, bensì il 9! Grazie sindaco Raimondi, tutto ciò è semplicemente VERGOGNOSO!
Ma Raimondi continua a mettere le mani in tasca ai cittadini gaetani: a breve per parcheggiare in alcune zone non sarà più sufficiente essere abbonati, ma sarà obbligatorio il ticket orario anche per i residenti: ancora una volta il sindaco di Gaeta va contro i cittadini, VERGOGNA!
Pertanto il gruppo consiliare di Forza Italia presenterà un provvedimento per la revoca di tale deliberazione, invitando le restanti forze di opposizione ed eventuali membri di maggioranza a firmare tale richiesta di revoca.
Certamente i consiglieri di maggioranza non avranno l’orgoglio di reagire al loro “ipata”, resteranno in silenzio dimostrando soltanto la loro sudditanza con la complicità del PD.
Ecco che Forza Italia provvederà immediatamente ad avviare una raccolta di firme per la revoca della scellerata Deliberazione di Giunta e per l’abolizione dell’aumento dell’ICI sulle seconde case, con la certezza che la gran parte dei gaetani si pronuncerà contro il suo attuale sindaco, compreso molti dei suoi, una volta, elettori.

domenica 11 maggio 2008

* ATA: apriamo la mente

ASSOCIAZIONE TUSCOLANA DI ASTRONOMIA
"Apriamo la mente": seconda edizione

Segnaliamo gli eventi astronomici della kermesse scientifica promossa dalla Regione Lazio
Da martedì 13 a venerdì 16 maggio, conferenze e serate osservative a Priverno, Roma e Viterbo
Mille e uno itinerari di scienza nella Regione Lazio
Dal 9 al 18 maggio si terrà la seconda edizione del Festival “Apriamo la mente”, vera e propria kermesse scientifica promossa dalla Regione Lazio – Presidenza, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport, Assessorato allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo – in collaborazione con università ed istituti di ricerca che operano sul territorio. L'iniziativa, patrocinata dal presidente della Repubblica, è sostenuta dai premi Nobel Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia.
Il festival propone mostre, eventi, conferenze, caffè scientifici e laboratori didattici su temi che spaziano dalla matematica alla fisica, dallo studio dell’evoluzione alla ricerca sulle fonti energetiche. Roma e tutte le province del Lazio sono coinvolte dall'iniziativa, la prima in Italia pensata non solo per affascinare e stimolare i giovani parlando di scienza e tecnologia, ma anche per portare i cittadini a stretto contatto con la grande eccellenza degli studi svolti sul territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata in questa edizione al tema delle origini che si presta bene a descrivere storia e archeologia del Lazio, ma anche la ricerca di frontiera sulla nascita del cosmo svolta nei laboratori e nelle università della regione, la nascita della Vita nascosta nel DNA o svelata dai fossili e molto altro ancora.
In particolare segnaliamo agli appassionati di astronomia
ROMA
l “Passeggiata tra le stelle”
Venerdì 16 maggio ore 19:00
Vittoriano, Terrazze Ara Coeli
Piazza dell’Ara Coeli
Per informazioni: Tel. 06 3225380; apriamolamente@libero.it
Ingresso Libero
Intervengono: Umberto Guidoni, Astronauta; Nicola Vittorio, Cosmologo, Università degli Studi di Tor Vergata; Simona di Pippo, Responsabile programmi di osservazione dell’Universo, ASI – Direttore Human Space Light – ESA
Sulle Terrazze del Vittoriano alla scoperta dei misteri del cosmo. Telescopi montati sulle Terrazze dell’Ara Coeli e puntati verso il cielo: un’occasione straordinaria per vedere da vicino le stelle e Saturno, il pianeta degli anelli, grazie alla partecipazione delle associazioni di astrofili ARA, ATA e Hipparcos. In apertura della serata è previsto l'incontro sulle origini del cosmo e l’esplorazione dello Spazio con l'intervento degli ospiti: Umberto Guidoni, astronauta, Nicola Vittorio, cosmologo, e Simona di Pippo, responsabile programmi di osservazione dell'Universo (ASI).
LATINA
Martedì 13 maggio ore 9.30 - Museo per la Matematica
“Come si guida un satellite: Terra - Venere senza scali”. Conferenza
Castello di S. Martino
Via S. Martino, 10 - Priverno
Per informazioni: Tel. 0773 904601
Ingresso libero
Ti sei mai chiesto come si fa a portare un satellite della Terra a un altro pianeta? Alcuni sono grandi quanto un pulmino e pesano varie tonnellate! E una volta lì che si fa? I satelliti planetari sono pieni di strumenti e fanno di tutto, dalle foto delle tempeste su Venere e dei crateri marziani alle misure del campo magnetico. Alcuni arrivano anche a fare buchi sulle comete! Qui vedremo come si guida e come si ottengono le preziose informazioni degli altri pianeti.
Interviene Alejandro Cardesin Moinelo, INAF - Istituto di Astrofisica spaziale e Fisica cosmica.
A cura di INAF-IASF
Martedì 13 maggio ore 10.15 - Museo per la Matematica
“L’Astrofisica delle alte energie: l’Universo Violento”. Conferenza
Castello di S.Martino
Via S. Martino, 10 - Priverno
Per informazioni: Tel. 0773 904601
Ingresso libero
Dagli inizi dell’astronomia gli uomini hanno potuto osservare e studiare solo gli astri che brillano nell’intervallo visibile dove il nostro occhio è sensibile. Questa barriera di antropocentrismo fu abbattuta solo all’inizio del secolo scorso, quando strumenti per le telecomunicazioni registrarono frequenze radio provenienti dal Centro Galattico. Si scoprì quindi che nell’Universo esistevano oggetti che emettevano onde a bassa frequenza: le onde radio. Agli inizi degli anni ’60 una nuova finestra si è aperta per lo studio dell’Universo grazie alla conquista spaziale. Oggi è infatti possibile osservare il cielo anche alle alte frequenze, quelle dei raggi X e gamma, perché è possibile portare i telescopi fuori dall’atmosfera terrestre, schermo invalicabile per queste radiazioni. Con l’osservazione dell’Universo nei raggi X e gamma introduciamo l’astrofisica delle alte energie, chiamata così a causa delle elevate energie della radiazione X e gamma. Le osservazioni ci danno un’immagine del cielo del tutto nuova, poiché gli oggetti più brillanti sono caratterizzati da fenomeni violenti e assai energetici. Incontreremo oggetti come stelle di neutroni, buchi neri e nuclei galattici attivi, fino a fenomeni più energetici e violenti dell’Universo: i lampi gamma.
Interviene:
Melania Del Santo, INAF - Istituto di Astrofisica spaziale e Fisica cosmica
A cura di INAF-IASF
Mercoledì 14 maggio ore 9.30 - Museo per la Matematica
“Geometria arcaica e degli orientamenti astronomici”. Conferenza
Castello di S.Martino
Via S. Martino, 10
Priverno
Per informazioni: Tel. 0773 904601
Ingresso libero
I numeri e le unità di lunghezza impiegati dagli antichi ancora oggi sono presenti nei monumenti o in quello che resta di essi. Le moderne tecnologie di rilievo e di analisi computerizzata offrono nuove prospettive di indagine sulle geometrie arcaiche e sugli orientamenti astronomici.
Interviene Marcello Ranieri, INAF - Istituto di Astrofisica spaziale e Fisica cosmica
A cura di INAF-IASF
Giovedì 15 maggio ore 21.00 – 23.00 - Castello di S.Martino
“Una sera a passeggio tra le stelle”. Conferenza
Via S. Martino, 10
Priverno
Per informazioni: Tel. 0773 904601
Ingresso libero
Una serata di discussione e osservazione con telescopi, nel parco del Museo per la matematica. Osservazione dedicata alle costellazioni del cielo della primavera. I pianeti Marte e Saturno saranno osservabili sullo sfondo rispettivamente dei Gemelli e del Leone e completeranno la serata le osservazioni degli oggetti del “profondo cielo”, dall’ammasso aperto M44 nella costellazione del Cancro alle galassie nella costellazione del Leone.
A cura di INAF-IASF
VITERBO
Venerdì 16 maggio ore 17.00 – Palazzo Gentili
“Universo violento”. Conferenza con Franco Pacini, Astrofisico, Osservatorio di Arcetri
Sala Conferenze
Via Saffi, 39
Per informazioni: apriamolamente@libero.it
Ingresso libero
Negli ultimi decenni la visione di un universo calmo e in lenta evoluzione, quasi immutabile, è stata sconvolta dalla scoperta di fenomeni esplosivi alla fine della evoluzione stellare o delle galassie. Questi si manifestano attraverso la emissione di grandi quantità di energia, emesse da radiazioni di tipo diverso, dalle onde radio ai raggi X, infrarossi, gamma. La natura di questi fenomeni costituisce uno dei capitoli più interessanti della scienza contemporanea.

Per maggiori informazioni sul programma: www.culturalazio.it

Associazione Tuscolana di Astronomia

* S. Felice: lettera aperta

Lettera aperta
Alle Istituzioni preposte
San Felice Circeo 10/05/2008

Ci permettiamo di ricordare alcuni problemi che più volte sono stati sollevati da Cittadini e da Turisti del nostro bel territorio, alcuni dei tanti e nell’ottica di molti neppure tra i più gravi.
Percorrendo “Il Sentiero Marcello Zei” che dal parcheggio auto porta alle famose grotte “Delle Capre” e “Del Fossellone” nella zona conosciuta come “quarto caldo” del promontorio del Circeo, si nota, all’inizio del percorso a sinistra che è stata asportata la targa dell’intitolazione del sentiero stesso dedicato allo scomparso prof. Zei. Scendendo per l’ombroso e in primavera estate profumato, dalle piante mediterranee, viottolo, godendo di una vista superba del mare, si raggiunge la biforcazione: a destra verso il Fossellone, a sinistra Le Capre. La Grotta del Fossellone, deve il suo nome alla grande apertura circolare dovuta al crollo di una parte della volta. Le prime ricerche in questa cavità, si rivelarono subito molto interessanti per la gran copia di strumenti litici e di fossili che conteneva, furono fatte da A.C. Blanc dal 1937 al 1940 con la partecipazione di studiosi stranieri di grande fama come H. Obermaier e H. Breuil.
Dopo la parentesi bellica, nel 1947, fu iniziato lo scavo vero e proprio a partire dai livelli superiori; nel 1952 e ‘53 i lavori proseguirono nei livelli inferiori per uno spessore di circa 14 metri, fino ad incontrare la spiaggia marina tirreniana. Agli scavi collaborarono numerosi studiosi e ricercatori fra cui ricordiamo L. Cardini, A.M. Radmilli, A. Segre, V. Chiappella, E. Tongiorgi, P. Barocelli, F. Settepassi.Fu così possibile ricostruire l’interessante storia del riempimento della grotta del Fossellone che iniziò con il più antico rappresentato dalla spiaggia tirreniana, il sedimento marino depositatosi nell’ultimo Interglaciale(130.000-120.000 anni fa), quando il mare invadeva la grotta.
Sopra la spiaggia fossile si sovrappone un potente deposito continentale, caratterizzato da una sequenza archeologica che va dal Paleolitico medio (l’epoca dell’Uomo di Neandertal) alla fine del Paleolitico superiore (caratterizzato dalla presenza dell’Homo Sapiens), Durante gli scavi effettuati negli anni ’50, alla base dei livelli contenenti industria del Paleolitico medio fu rinvenuto un frammento di mandibola neandertaliana appartenuta ad un bambino di circa 10 anni. Forse il cranio di quel bambino neandertaliano oggi è dimenticato in qualche cantina privata italiana o all’estero.
I manufatti litici furono ricavati su piccoli ciottoli silicei sfruttando una particolare tecnica di lavorazione e acquistando così una particolare fisionomia. Per questi motivi Blanc ritenne di proporre il nome di “Circeiano”.Da ormai molti anni i cacciatori di souvenir imperversano al Fossellone asportando di tutto, effettuando indisturbati scavi. Questi veri e propri furti arricchiscono di ricordini i malfattori impedendo agli specialisti del settore una ancora più attenta ricostruzione delle varie fasi della frequentazione della cavità. In questa situazione vanno per sempre perduti frammenti del quel difficile mosaico che gli studiosi cercano di comporre per ricostruire la nostra preistoria. E qui l’annosa domanda, potrebbe essere una soluzione impedire o regolamentare l’accesso da terra alla grotta del Fossellone? Torniamo alla biforcazione e prendiamo il sentiero verso sinistra, verso la Grotta delle Capre. Sul viottolo si notano numerosi sassi di varia grandezza che recentemente, ma da anni, staccatisi dalla parete soprastante sono incredibilmente rotolati verso il basso, sarà la gravità? Il fato benigno ha fatto sì che non si hanno notizie di incidenti, ma è forse giunto il momento di non continuare a sfidare la fortuna, non sarebbe meglio mettere in sicurezza il sentiero? Arriviamo alla Grotta delle Capre: una tra le più conosciute al Circeo ed uno dei più significativi luoghi d’interesse preistorico dell’area pontina. La cavità, presenta sulle pareti, lungo tutto il perimetro interno a circa 8 metri sull’attuale livello del mare, uno stupendo solco fossile di battigia, interessato da perforazioni di molluschi litodomi. Non vi è dubbio che si tratta della testimonianza di un antico livello marino correlabile ad un mare caldo interglaciale, più alto dell’attuale. L’ingresso alla grande cavità è difeso da una pericolante e rugginosa cancellata che risale a tanti anni fa, la sua funzione era quella di impedire a quasi tutti l’accesso, infatti, anche questa grotta da sempre devastata da rotture di stalattiti e stalagmiti, scavi abusivi, spazzatura e escrementi umani, dipinta di azzurro per girarvi un film, affumicata dai fuochi accesi per renderla suggestiva anche la notte o per semplicemente cucinare prelibatezze, subiva da tempo la stupidità umana. Nella cancellata un cancellino chiuso da lucchetto che permetteva ai soli possessori della chiave l’ingresso, il lucchetto era segato e sostituito con una costanza forse degna di migliori attività sin tanto che prevalse, per stanchezza, l’opinione del libero accesso. Oggi ci resta solo l’antiestetica e rugginosa e pericolante cancellata. Che fare? Restaurare o sostituire la cancellata ripristinando il simpatico gioco del lucchetto segato o asportare completamente la bruttura rimasta? Piccoli interventi ma grandi decisioni da prendere, che potremmo sintetizzare con un po’ di retorica con unico quesito: Tutto chiuso o tutto fruibile, con le note conseguenze? Ci sarebbe anche una terza via tutto chiuso ma fruibile in modo controllato. Questa Fondazione si mette a completa disposizione di qualsiasi Istituzione possa aver bisogno di ulteriori informazioni, delucidazioni, approfondimenti.
Fondazione Marcello Zei

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